Ribbentrop e Molotov come Padri dell’Europa erano meglio

Per noi distratti osservatori dei baracconi populisti è già difficile distinguerli, quello che è caduto col Tupolev e quello che invece è rimbalzato come una palla di gomma fino alla presidenza di Varsavia, alla guida di un partito che si chiama Diritto e Giustizia ...
Per noi distratti osservatori dei baracconi populisti è già difficile distinguerli, quello che è caduto col Tupolev e quello che invece è rimbalzato come una palla di gomma fino alla presidenza di Varsavia, alla guida di un partito che si chiama Diritto e Giustizia, che sembra una variante biblica di Giustizia & Libertà. Comunque si chiama Kaczynski, Jaroslaw Kaczynski. Ha vinto le elezioni con una mitragliata di ideuzze che Orbán sembra un socialdemocratico, al confronto. Alzare le tasse alle imprese straniere, più soldi alle famiglie polacche. E soprattutto: gli immigrati ve li tenete voi, cretinoni dell’Unione europea. Cioè ce li teniamo tutti noi. Noi, che del “polacco lavatore di vetri” che ci rompeva i santissimi a ogni semaforo avevamo fatto un archetipo dell’integrazione e della caduta dei muri. Noi che tifavamo Solidarnosc quando il resto del mondo ci sputazzava. Che li abbiamo accolti a braccia aperte nell’Ue nel 2004. E tifavamo per “l’idraulico polacco” che veniva a rubarci il lavoro anche quando divenne un mito negativo (soprattutto in Francia, noti fancazzisti) per colpa della Direttiva Bolkestein. Noi che ci siamo sciroppati tutto, ma proprio tutto, dei polacchi, compreso Zibi Boniek. In nome dell’Europa unita, quella  che anche loro volevano costruire con noi. Adesso a noi viene un po’ da pensare che, prima di Kaczynski, ce n’erano altri due di grandi Padri dell’Europa: Ribbentrop e Molotov.

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