Mourinho, Forza Italia, le liquidazioni e la proprietà transitiva nel calcio e in politica

L’unica cosa su cui il Cav., Salvini e Maroni sono d’accordo è il Milan. Fine della proprietà transitiva. L’unica cosa su cui si sono trovati d’accordo Salvini e Berlusconi, domenica notte, è che Sinisa Mihajlovic non si può licenziare. Non si sa bene perché, non costerebbe nemmeno troppo. Ieri il C
L’unica cosa su cui il Cav., Salvini e Maroni sono d’accordo è il Milan. Fine della proprietà transitiva. L’unica cosa su cui si sono trovati d’accordo Salvini e Berlusconi, domenica notte, è che Sinisa Mihajlovic non si può licenziare. Non si sa bene perché, non costerebbe nemmeno troppo. Ieri il Chelsea ha fatto sapere che Mourinho, il Filosofo, non si può licenziare: costerebbe una botta da 50 milioni. Che Mou sia “too big to fail” è un’argomentazione insultante, vista da qui, dove è molto amato: lui, semplicemente, è “bigger than life”. Ma qui ritorna la faccenda della proprietà transitiva. Abramovich che non può licenziare Mou per questioni di vil pecunia somiglia maledettamente a Berlusconi che non riesce a disfarsi di Forza Italia, e lo farebbe con più gusto che con Sinisa, perché gli costerebbe troppo sistemarli tutti. E poi, i De Girolamo style stanno facendo a gara a farsi ritesserare, anche da riserve. Ne sono già arrivati a dozzine, e adesso provaci tu a liquidarla, la baracca. Sono rogne, per il Cav. come per Abramovich. In più, il Cav. non riesce neanche a candidare Del Debbio a Milano, perché quello guadagna troppo in tv: e paga sempre lui. Fate due conti, fate due ragionamenti politici, e alla fine, per la proprietà transitiva, forse forse l’unica cosa fattibile è licenziare Sinisa.

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