La sura del maialino a dondolo, lassù a Rovereto

Rovereto è una bella cittadina in mezzo alle montagne, e c’è un museo tra i più belli d’Italia, il Mart, un vanto dell’arte moderna e contemporanea.
Rovereto è una bella cittadina in mezzo alle montagne, e c’è un museo tra i più belli d’Italia, il Mart, un vanto dell’arte moderna e contemporanea. Neanche tanto distante dal Mart c’è una scuola materna, col suo bel giardino, perché siamo in mezzo alle montagne di una provincia autonoma e  passabilmente ricca, e siamo pur sempre nel cuore dell’Europa accogliente, dove i genitori fanno di tutto per offrire il meglio ai loro bambini. E anche ai benvenuti bambini degli altri. Così nel bel giardino della scuola hanno messo anche un bel maialino a dondolo, di plastica rosa cicciottello e sorridente, perché ai bambini ci sono poche cose che sono più simpatiche dei maialini rosa, dalla Peppa Pig in giù. Non sarà un vanto come il Mart, ma i bambini ci possono fare le acrobazie, almeno finché non verrà il freddo dei monti. O potevano. Perché i genitori musulmani non vogliono, assolutamente no, che i loro bambini musulmani si contaminino giocando con l’animale impuro, perché il maiale per loro è impuro pure se di plastica, e quindi va rimosso, punto e basta. Per ora l’hanno nascosto dietro a delle panchine, anche il guardare è impuro, va da sé. I genitori che praticano altre fedi e agnosticismi sono indignati, perché “non solo i crocifissi in classe, il presepe e le festicciole di Natale vengono messe all’indice”, ma il maialino rosa, quello no. “Una cosa incredibile e assurda”. E chissà mai che la riscossa, se non dal crocifisso o dal presepe, avvenga nel nome del maialino. A dondolo.

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