Brutalità

Elenco parziale in un tranquillo lunedì di paura di leader di vario livello che a vario titolo hanno brutalizzato e/o sono stati brutalizzati. Obama brutalizza Assad: “Assad brutalizza il suo popolo”, ma Obama conduce “l’esercito più forte che il mondo abbia mai conosciuto, e non esiterò mai a prote
Elenco parziale in un tranquillo lunedì di paura di leader di vario livello che a vario titolo hanno brutalizzato e/o sono stati brutalizzati. Obama brutalizza Assad: “Assad brutalizza il suo popolo”, ma Obama conduce “l’esercito più forte che il mondo abbia mai conosciuto, e non esiterò mai a proteggere il mio paese” (#farselasotto); Putin brutalizza Obama: “Senza di noi non vincerà”; Bruxelles brutalizza Renzi: “L’Italia dovrebbe ripensare il modello fiscale tassando meno che lavora e di più i consumi e il patrimonio”; Renzi brutalizza Bruxelles: “Le tasse da abbassare le decidiamo noi”; il Papa brutalizza Marino: “Invitato? Un santissimo cazz…”; la Nigeria brutalizza Salvini: “Niente viaggio, mi hanno negato il visto”; Rajoy brutalizza Mas: “I sostenitori della rottura non hanno mai avuto l’appoggio della legge e da ieri non hanno neppure l’appoggio della maggioranza della società catalana”; Luisa Todini, presidente di Poste italiane, brutalizza i tassisti romani: “Duecento persone in fila e 40 minuti ad aspettare. Tre ore da Milano a Roma, poi un’ora per arrivare a casa”. (A ben pensarci, adesso che aumenta il prezzo dei francobolli e i postini inizieranno a consegnare le lettere un giorno sì e un giorno no, anche i cittadini italiani si sentiranno un po’ brutalizzati. Ma che importa? Chiamino un pony express).

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