La destra Rambo-renzista che voleva affondare il GF

Questa cosa se il renzismo sia di sinistra, o invece piaccia più alla destra, non l’ho ancora capita. Ma credo perché non mi applico. Però i talk-show, che il nostro caro premier odia quasi quanto detesta Roberto Speranza, li ha asfaltati Rambo. Che è un’icona di destra. Adesso ci sono degli estremi

Questa cosa se il renzismo sia di sinistra, o invece piaccia più alla destra, non l’ho ancora capita. Ma credo perché non mi applico. Però i talk-show, che il nostro caro premier odia quasi quanto detesta Roberto Speranza, li ha asfaltati Rambo. Che è un’icona di destra. Adesso ci sono degli estremisti di destra, che a Roma per definizione sono i Rambo de noantri, che volevano asfaltare la Casa del Grande Fratello: forse perché dentro c’è della gente che parla, dunque l’hanno scambiata per un talk-show de sinistra. La notizia che venti energumeni se ne stessero inguattati in riva al Tevere pronti a dare l’assalto (“dimostrativo”: l’assalto è per definizione dimostrativo) alla casa galleggiante del gf è di quelle che ti mettono di buon umore un intero pomeriggio, anche se non sei renziano. Pare volessero esprimere concetti raffinati, tipo: la casa è una cosa seria. E dirlo nella città in cui l’unica cosa seria sono i Casamonica, è sublime. Anche voler aggredire una casa galleggiante in una città affondante, è un ribaltamento simbolico degno di Guy Debord. Sembra avessero pure cartelli contro il gender, dato il cast della trasmissione: love me gender, love me true. Comunque la faccenda adesso mi è finalmente chiara: non importa se il Rambo è rosso o nero, l’importante è che asfalti chiunque bivacchi in tv. (E’ finita che la polizia li ha bloccati prima. Provaci ancora, Rambo).  

 

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