I megaliti di sinistra che nessuno ha mai visto. Possibile?

Sta sotto i nostri occhi da millenni, e non se n’è mai accorto nessuno. Direte: “Possibile”? La risposta è esatta, ancorché sembri pronunciata da Pippo Civati.
Sta sotto i nostri occhi da millenni, e non se n’è mai accorto nessuno. Direte: “Possibile”? La risposta è esatta, ancorché sembri pronunciata da Pippo Civati. E’ il più grande sito di megaliti d’Europa, non proprio una robetta smart da società liquida. Sta sotto un altro grande sito di inspiegabili megaliti, quello di Stonehenge, che ha più o meno la stessa età della sinistra come la vorrebbero Jeremy Corbyn o Miguel Gotor. “Non esiste nulla di simile al mondo”. Non si stenta a crederlo. Solo che, appunto, sta sotto. Immobile. C’è voluto un sofisticato sistema di radar per scovarlo, nessuno sapeva che c’era e nessuno, di conseguenza, s’è mai chiesto: a che serve? Sono 90, i megaliti là sotto. Più o meno come la minoranza del Pd. Mica roba insignificante, del resto: monumenti del Passato, alti oltre quattro metri. Non è ancora chiaro se facessero parte del complesso ufficiale, l’Assemblea nazionale, diremo, o se si trattasse invece di un “sito rivale” (che so? Un sito di megaliti contrari alla riforma del Senato preistorico, o al Jobs Act degli antenati). E “non si riesce ancora a indovinare il motivo per cui furono abbattuti” (un’ipotesi? Rompevano i maroni a quelli del piano di sopra, che volevano ammodernare la zona). Quel che è certo è che “il complesso è stato concepito per stupire”. Possibile? Ma sono lì, domande inutili alla Storia, simili nel loro granitico monadismo alle storiche componenti della sinistra. Immobili. Da millenni. E a che cazzo servano, nessuno lo sa. Possibile?

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