Il tenero Sollecito e il ventilatore estivo della merda

Vogliamo parlare di Ilaria D’Amico, rosolata sulle prime pagine per “i guai” con il fisco e subito sputazzata perché sta con Gigi Buffon, e ai ricchi belli e famosi non si perdona mai? Francamente, no. Vogliamo parlare di Mario Balotelli (do you remember? Giocava a pallone), che così, a gratis, senz
Vogliamo parlare di Ilaria D’Amico, rosolata sulle prime pagine per “i guai” con il fisco e subito sputazzata perché sta con Gigi Buffon, e ai ricchi belli e famosi non si perdona mai? Francamente, no. Vogliamo parlare di Mario Balotelli (do you remember? Giocava a pallone), che così, a gratis, senza aver fatto nulla di male, ha vinto al festival del becerume uno striscione fuori dallo stadio di Firenze che manco a Varoufakis davanti all’Allianz Arena: “Sei un uomo senza onore - Balotelli Firenze ’un ti vuole”. Sinceramente, no. Ma siccome è estate, siccome bisogna alleggerire dopo giorni e giorni di grand bargain con la Grecia e con l’Iran. Siccome soprattutto è sempre la stagione di prendere le vite degli altri, le vite private, e farne una palla da spiaggia, tocca parlare di Raffaele Sollecito. Che qualche mese fa è stato assolto dalle accuse. Che ha passato anni alla mercé di una giustizia incapace di trovare un colpevole vero per l’omicidio di Perugia. E che oggi sarebbe un cittadino qualsiasi, autorizzato ai cazzi suoi. E invece “Sollecito su Tinder mi inquieta non poco”, ha scritto Selvaggia Lucarelli, che preferiamo quando racconta i fatti suoi con la canna per innaffiare. Invece no. Sollecito va su Tinder, famoso social per provare l’acchiappo, e si definisce “honest, calm, positive”. E apriti cielo, vuoi che non stia cercando una pollastra da accoltellare? Vuoi che abbia una vita normale? E’ la regola del gioco: noto alle cronache una volta, sei nel ventilatore della merda per sempre.

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