Brunetta & Cicchitto, perfetti “duellanti” per Giletti

Poi questi della Terza Repubblica ti riformano la scuola in un tuìt, ti riformano pure la Rai entro Ferragosto. Son bravini, dài. Eppure certi giorni rimane la malinconia per quando la politica era sangue e merda, e sublimi professionisti del Palazzo si davano di comare e di commercialista di Bari,
Poi questi della Terza Repubblica ti riformano la scuola in un tuìt, ti riformano pure la Rai entro Ferragosto. Son bravini, dài. Eppure certi giorni rimane la malinconia per quando la politica era sangue e merda, e sublimi professionisti del Palazzo si davano di comare e di commercialista di Bari, sfogando rancori perfino sospetti. Così vien da festeggiare quando due arzilli e incazzosi arnesi della vecchia scuola, due che hanno letto libri e hanno il pelo sulla pellaccia, se le dicono per una volta di santa ragione, sul gioioso crinale dell’insulto personale. Tipo Renato Brunetta, il professore col randello: “Il deludente passaggio a una formazione politica di corta visione deve aver oscurato temporaneamente la grande intelligenza dell’amico Cicchitto”. E che gli ha fatto, il Fabrizio? Niente, è soltanto reo di aver espresso solidarietà villosa al Cav., condannato per compravendita di senatori. Ragion bastevole per sentirsi dire che s’è spenta “la luce nel cervello di solito perspicace”. E Cicchitto: “Né Tramontano né Brunetta con le loro volgarità mi faranno pentire di aver dato la mia solidarietà a Berlusconi”, ha replicato. Sputazzando sul piatto, per sovrammercato, l’editorialista del Giornale specialista in mascariamenti di Angelino Alfano. Vecchi amabili socialisti, belle risse d’altri tempi. Per futili motivi. Bisognerebbe clonarli, per averceli in futuro. Ma nell’attesa, basterebbe mandarli ai “Duellanti” di Giletti. Lo ammetterà pure Aldo Grasso: fan più spettacolo di Aldo Busi e Alba Parietti.

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