Come Walter, più di Walter. L’Unità e il Papa timoniere

In tutte le redazioni, persino quando imbiancano, persino quando cambia l’editore, c’è almeno una stanza dove resta miracolosamente appesa una vecchia foto ingiallita, un segno della memoria, della continuità. Walter Veltroni all’Unità, ad esempio. Fu lui a sdoganare Dio sul giornale dell’ex Pci, al
In tutte le redazioni, persino quando imbiancano, persino quando cambia l’editore, c’è almeno una stanza dove resta miracolosamente appesa una vecchia foto ingiallita, un segno della memoria, della continuità. Walter Veltroni all’Unità, ad esempio. Fu lui a sdoganare Dio sul giornale dell’ex Pci, allegò direttamente il Vangelo, per non sbagliare. Poi andò dal Papa (quell’anticomunista di GPII) e gliene donò una copia. Casomai non l’avesse. Ritornata in edicola con l’apostrofo verde (evviva) la nuova Unità ha pensato bene di pubblicare a puntate (ché il malloppo è peso) l’enciclica green di Papa Francesco. Del resto la continuità è un orizzonte appannato, tocca andare a tentoni. Veltroni cercava un varco oratoriano dal non-comunismo al post comunismo. Ma ora, dove vai? Ora che il dirigente del Pd più a sinistra è Cuperlo; ora che Tsipras se lo sono intestati al Fatto. Ora a una sinistra senza revolución non resta che lui, Francesco. Lui che detesta le banche almeno quanto non mangia Ogm; lui che preferisce dialogare con Naomi Klein piuttosto che con Gotti Tedeschi; lui che mentre tutti tifano per il sì di Atene al bondage merkeliano, si schiera col valoroso popolo greco. Lui è il timoniere, altro che Renzi. Alcuni cinici hanno commentato: “Fatica inutile visto che già Avvenire l’ha pubblicata per intero”. Ma è gente che non bada ai sentimenti. O quantomeno, non l’hanno avvertita che Bergoglio l’Avvenire non lo legge. E figurarsi se legge le parole crociate di Mariotto Adinolfi.

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