La bella notizia di Francesco che la mattina legge Rep.

Non è per mancanza di stima nei confronti del solerte padre Federico Lombardi, che fa con bravura il suo lavoro, e in aggiunta è pure gesuita.
Non è per mancanza di stima nei confronti del solerte padre Federico Lombardi, che fa con bravura il suo lavoro, e in aggiunta è pure gesuita. Ma ho il vago sospetto che, se potesse, Papa Francesco come capo della sua sala stampa si prenderebbe il vecchio Groucho Marx. Se non altro, perché Groucho Marx era convinto che gli articoli di giornale sono come le calze delle donne: l’importante è che le righe siano dritte. Un ineccepibile tomista. Così la notizia che Jorge Mario Bergoglio la mattina, ciucciando il mate, legga soltanto la Repubblica fondata da quel teista un po’ confuso di Eugenio Scalfari è di quelle che mettono di buon umore. Se non altro perché ha messo di cattivo umore molti noiosoni, di quelli che pensano di saper scrivere dritto anche sulle righe storte, perché scrivendo si appoggiano al côté clericale. E poi anche molti lettori cattolici, idem noiosoni, di quelli che pensano che nei territori del diavolo non ci si debba avventurare mai, e Flannery O’Connor s’arrangiasse un po’. Francesco ha invece l’aria di star bene, anzi meglio, in partibus infidelium che in loro compagnia. Gli hanno pure rinfacciato che così facendo finisce per leggere soltanto un giornale favorevole ai matrimoni gay. Perché mai non legga, invece, giornali che tifano, che so, per l’affondamento dei barconi e l’annegamento dei bambini, è questione di una tale evidenza che anche quel tontolone del primate d’Irlanda ci arriverebbe da solo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi