Trascinare Sarko la racaille al tribunale dell’Onu

Che siano 900 o 700, cosa cambia? Sono 1.600 solo quest’anno, 3.000 e passa l’anno scorso.
Che siano 900 o 700, cosa cambia? Sono 1.600 solo quest’anno, 3.000 e passa l’anno scorso. Dire che la situazione è peggiorata con la guerra è una reticenza che, superato il livello di guardia, dà il voltastomaco: se non si dice anche il nome di chi quella guerra l’ha voluta, e per quali biechi motivi nazionalistici e ancora più squallidi scopi personali ed elettorali. Insomma senza dire che Nicolas Sarkozy, la racaille, la canaglia, con il codazzo di qualche imbecille in camicia ha sulla coscienza almeno la metà di quei morti ammazzati e annegati. Ce ne sarebbe abbastanza perché ne renda conto. I politici occidentali per bene e le organizzazioni umanitarie e i cani da guardia più o meno credibili della democrazia battono da anni il tamburo della necessità di processare per genocidio del suo popolo Assad, e va bene, e pure il tiranno Putin, e va bene. Ma ha fatto più morti Putin in Ucraina o Sarkozy in Libia? Compreso Gheddafi, sparato a bruciapelo fuori da una fogna, come di solito ci si spara tra mafiosi. E allora perché non dire che Sarkozy dovrebbe rispondere come principale attore di quel che accade in Libia davanti a un tribunale dell’Onu? Per violazione dei diritti umani e crimini di guerra. Non dico di trascinarcelo in manette. Ma spedircelo a calci in culo, questo sì.

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