“Voglio vederlo a terra e senza ossigeno”. Chi l’ha detto

Voglio vederlo a terra e senza ossigeno”. Non lo ha detto Matteo Orfini di Gianni De Gennaro
Voglio vederlo a terra e senza ossigeno”. Non lo ha detto Matteo Orfini di Gianni De Gennaro, anche se l’espressione calzerebbe con sublime mimesi sulle labbra sardoniche dell’altro Matteo. Più facile che l’avesse detto De Gennaro di qualche giottino di Genova, ma la cosa, mimesi o no, è passata in giudicato. La caramellosa frase, l’allocuzione-confetto, l’ha sibilata Sarkozy, Sarko la racaille, a proposito del povero ex premier Fillon. L’avesse detta al Cav., lui si sarebbe limitato a rispondere, bauscia e serafico com’è: “Ma cribbio! Me lo dà in faccia?”. Ci sono politici che sono buoni dentro, proprio buoni di natura, e non sarebbero capaci mai di dire certe orribili cattiverie. Tipo: “Bayrou è come l’Aids” (sempre copyright della racaille). Berlusconi è un buono così. Si sa. Sarà per questo che oggi come oggi, in epoca di disintermediazione spinta pure in politica, che i partiti non sono più nemmeno taxi ma degli Uber abusivi, il Cav. rischia di perdere la sua leadership ad opera del terzo Matteo in commedia, il Salvini. Uno che nella Giornata internazionale del popolo rom (esiste anche una giornata del popolo rom, sì) dice: “Un preavviso di sfratto di sei mesi poi la ruspa, raderei al suolo i campi rom”. Non ha specificato se, a terra, li vorrebbe con o senza l’ossigeno, ma una cosa è certa, anche per Sarkozy: finché ha davanti quella massaia cotonata della Le Pen, può anche fare il ganassa. Avesse da sfidare un Salvini, griderebbe “cribbio!” anche lui.

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