Tutti i medici del Presidente (Forza Italia, cura te stessa)

Gli aveva detto che con quel sistema immunitario che si ritrova era “tecnicamente immortale”.
Gli aveva detto che con quel sistema immunitario che si ritrova era “tecnicamente immortale”. Non così fu per il buon Umberto Scapagnini, già medico personale, che però fece in tempo a farsi un giro da sindaco di Catania, sulle montagne russe. Anche il buon Verzé l’immortalità gliel’aveva promessa, senza manco passare dalla tecnica: donum fidei. Il don medico non era, millantava un po’, ma perbacco se il Cav. di lui si fidava. Alberto Zangrillo, guru della rianimazione, medico personale pure lui, in politica non è sceso, ma quando ci fu da menare le mani per il suo paziente preferito, lo fece: “Devono tutto a quell’uomo”, disse, e puntava il dito contro Alfano e altri iscarioti. Ha sempre avuto un debole per i medici, Berlusconi. E Dio sa se di sciamani dell’immortalità, o almeno di rianimatori di partito, ne avrebbe bisogno adesso, il capo di Forza Italia. Sarà per questo (motivi, non se ne vedono altri) se si era deciso a sostenere quest’altro oncologo pugliese, Schittulli Francesco, ex presidente della provincia di Bari. Schittulli non ci vuole? E noi lo candidiamo uguale, disse. Incauto. “Forza Italia senza tentennamenti lo sostiene e lo sosterrà”, dissero gli uomini del Cav. (ormai sparuti) nel Tacco. E insomma sembrava il candidato. Dopodiché, l’oncologo ha detto: sto con Ncd e persino Fratelli d’Italia; anzi mi va bene pure Area popolare, sto con Fitto e piuttosto con il primo che passa, ma con Berlusconi no e poi no. Ma tanto il Cav. è immortale. Quando c’è la salute, c’è tutto.

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