Autobiografia di un cedimento sul lato B della politica

A un certo momento erano tutti pazzi di lei. Il fisico non guastava, e il look giusto aveva fatto il resto. Quella volta, non era lei la predestinata al palcoscenico più importante, ma l’occasione l’ha colta al balzo e la ribalta è stata sua.
A un certo momento erano tutti pazzi di lei. Il fisico non guastava, e il look giusto aveva fatto il resto. Quella volta, non era lei la predestinata al palcoscenico più importante, ma l’occasione l’ha colta al balzo e la ribalta è stata sua. Eppure, dicono tutti, quel tesoretto conquistato in fretta, anche con quello che per Matteo Renzi chiamano il Fattore C, di solito per le signore un più morbido “lato B”, sembra svanito in un momento. “I problemi sono iniziati quando intorno all’idea che molti si erano fatti di lei si è tentato di costruire altro” (riportiamo dai siti). Ha sbagliato le mosse, le uscite; le frasi che dovevano portarla in carrozza nella storia si sono trasformate in zucche di prosopopea. E adesso la mossa del salvataggio in extremis, “ecco arrivare il libro di bon ton, farcito di banalità e passato nell’indifferenza del pubblico”. “Più ostacoli del previsto, tanta fatica e molte battaglie ancora da cominciare”. Una certa nostalgia per il “prima” (leggiamo sempre sui siti). Non avrebbe mai immaginato “il livello di odio, di violenza verbale, di avvertimenti mafiosi che sulla rete si sviluppa nei confronti degli inquilini del Palazzo…”. Infine: “Dobbiamo concentrarci sulla politica, senza lasciare ad altri la responsabilità né abbandonarla nelle mani di chi vuole perseguire il proprio tornaconto. Farne una cosa pulita”. Ohibò, si intitola Lo Sguardo lontano, ed è il libro di Laura Boldrini. Pensavamo stessero parlando di Pippa Middleton.

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