Studenti e rottamandi

"La polizia attacca la marcia degli studenti”. Sotto: “Cariche e bastonate sui giovani studenti"

"La polizia attacca la marcia degli studenti”. Sotto: “Cariche e bastonate sui giovani studenti che protestavano contro la riforma dell’istruzione”. Ci siamo, fascista di un Renzi, ho pensato. Sono dovuto arrivare in fondo alla seconda riga di catenaccio per capire che parlavano di Birmania. Su Rep. di ieri.

 

 

 

Chissà che scriveranno domani, dopo che in quaranta città gli studenti (Unione studenti, vabbè) saranno scesi in piazza per protestare contro la riforma della “buona scuola” (qualsiasi cosa significhi) e per proporre “un’Altra Scuola”.

 

 

 

Ma qui, che cosa significhi purtroppo lo sappiamo già. “Sette priorità”. Tra le quali spiccano “un nuovo diritto allo studio col fine di raggiungere la piena gratuità” (mai sentita questa: nessun diploma è gratis?) e soprattutto “una riforma della valutazione in chiave democratica”. Che non vorremmo certo fossero i manganelli birmani. Ma questo forse sì: rottamateli, ’sti studenti.

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