Nel documento sulla strategia antiterrorismo appena pubblicato dall'Amministrazione, Obama ripete un suo classico cavallo di battaglia: "I have no greater responsibility than protecting the American people". La storia della suprema responsabilità presidenziale viene riproposta in qualsiasi salsa, non importa se Obama parli di energie rinnovabili, di al Qaida o dell'accordo sul budget. Peccato che sia una balla.
L'articolo II della Costituzione dice chiaramente che il massimo dovere del presidente è quello di "preserve, protect, and defend the Constitution of the United States", che poi è anche la formula che l'eletto deve ripetere (possibilmente senza sbagliare) all'Inauguration Day. Se un gruppo di cittadini americani, diciamo anche la maggioranza, si mettesse insieme per realizzare un progetto contrario alla Costituzione, il presidente dovrebbe difendere la carta e prendere tutte le misure necessarie per impedire a quel gruppo di cittadini di violarla. C'è una bella differenza. Però fa più effetto, in questo tempo in cui la gente ha bisogno di essere rassicurata, sapere che il presidente non ha scopo più alto e nobile della difesa del popolo. Il paternalismo linguistico è un'arte.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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