Medjugorje può spaccare la chiesa

Qualunque sarà il verdetto sulle apparizioni, i rischi sono altissimi

Medjugorje può spaccare la chiesa

Mirijana Dragičević Soldo, una delle veggenti di Medjugorje (foto LaPresse)

Sabato, il Papa ha incaricato un proprio inviato speciale (il vescovo Henryk Hoser) di recarsi a Medjugorje per acquisire “più approfondite conoscenze della situazione pastorale di quella realtà e, soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio”. Incarico con carattere “esclusivamente pastorale”, si sono affrettati a dire dal Vaticano. Tradotto: niente a che fare con la questione delle apparizioni, che resta in capo alla congregazione per la Dottrina della fede. La notizia di un intervento papale, però, ha riaperto il dossier sul mistero della località bosniaca. Di certo c’è che la commissione presieduta da Ruini ha da tempo consegnato nelle mani del Papa (e del cardinale Müller) la propria “articolata posizione”, ma poi tutto s’è fermato: niente decisioni, solo silenzio.

 

Il motivo è presto spiegato: qualunque cosa sarà stabilita, il rischio di provocare una spaccatura nella chiesa è altissimo. Considerato l’enorme numero di fedeli che visita il santuario, un verdetto negativo sulla soprannaturalità delle apparizioni potrebbe comportare una reazione nei confronti di Roma. D’altro canto, constatare l’inspiegabilità dei fenomeni sconfesserebbe la linea intransigente della diocesi di Mostar, da sempre ostile nei confronti dei veggenti. Ma c’è anche una linea di faglia evidente tra le gerarchie vaticane: da una parte i dubbiosi (tra cui il prefetto Müller), dall’altra i convinti sostenitori delle apparizioni, capitanati dall’influente cardinale Schonborn. La materia è delicata, e il Papa potrebbe perfino decidere di non esprimersi, limitandosi a constatare la grande pietà popolare e l’alto numero di conversioni frutto dei pellegrinaggi a Medjugorje.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    18 Febbraio 2017 - 22:10

    Ma lasciateli tranquilli di credere quello che vogliono. La chiesa taccia, i secoli passano e poi si vedrà. Negare le apparizioni porta sconquasso e di questo, in questo momento ne faremmo volentieri a meno. Che si mandi un'ennesima commissione che studi il fenomeno per qualche anno poi, parlando teologico un soluzione la troverà. Speriamo non torni la madonna di Civitavecchia altrimenti stiamo freschi.

    Report

    Rispondi

    • maurizio guerrini

      maurizio guerrini

      21 Febbraio 2017 - 11:11

      Dopo aver visitato Medjugorje da "scettico sui soli che girano e sulle possibili miracolose riapparizioni di arti troncati" ed aver constatato il "miracolo perpetuo delle facce che scendono dal Podbrodo sgravate dell'immenso dolore che le appesantiva durante la salita", dico che sono pienamente d'accordo con lei. "Lasciamoli credere quello che vogliono" perché tutti vorremo potesse essere così, ritrovando il vero volto di una Madre quando i nostri dolori divengono insopportabili per le lucide coscienze delle nostre menti.

      Report

      Rispondi

  • Medjugorje

    15 Febbraio 2017 - 01:01

    La foto della veggente di Medjugorje non è Vicka. Sarebbe opportuno inserire il nome corretto.

    Report

    Rispondi

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    14 Febbraio 2017 - 13:01

    Invece di parlare a vanvera - chi non si accerta di persona in queste cose parla a vanvera - meglio "pregare, pregare e pregare", come dice in essenza il messaggio Medjugorje. Con Dio non si gioca, né con la ragion d'essere persona umana.

    Report

    Rispondi

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    14 Febbraio 2017 - 12:12

    Ma perché tanta ipocrisia, tanta mancanza di buonsenso e ragionevolezza? Le apparizioni a Medjugorje sono iniziate il 24 giugno 1981 e continuano, e continueranno - asseritamente - fino a che i veggenti saranno in vita. Se non è conclusa, un'apparizione privata non può ragionevolmente essere né approvata né disapprovata. Ergo... ai posteri l'ardua sentenza. Se aspettiamo il Papa a credere, stiamo freschi. A cominciare da S.Pietro che scappava da Roma. A Fatima - subito riconosciuta dal Papa - gli si chiedeva la consacrazione della Russia per scongiurare la seconda guerra mondiale. Ci voleva molto? Bastava credere, no? Ebbene, si sono succeduti, Papi miscredenti alla Madonna perciò inerti, oltre a Pio XI, Pio XXII, Giovanni XXIII e Paolo VI, finchè finalmente Giovanni Paolo II fece la richiesta consacrazione della Russia alla Madonna. Ed è crollato il muro di Berlino e poi l'Impero del Male si è sgonfiato, imploso, senza una goccia di sangue. Pregare pregare pregare, anche per il Papa!

    Report

    Rispondi

Servizi