Galantino commenta la strage di Berlino: “Nessuno scontro di civiltà, c'entra solo il denaro”

Il segretario generale della Cei denuncia “il terrorismo del linguaggio” perché “si uccide anche con la calunnia”

Galantino commenta la strage di Berlino: “Nessuno scontro di civiltà, c'entra solo il denaro”

Nunzio Galantino, segretario generale della Cei (LaPresse)

Roma. “Lo scontro di civiltà è ciò che si propongono i violenti. Se anche ci fosse questo, e io non lo credo, al fondo c’è soltanto egoismo e sopraffazione. Guadagna chi ha interessi di potere o denaro, chi commercia in armi. Alla fine, nelle guerre, va a morire la povera gente. I signori si arricchiscono”.

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Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, ribadisce quanto già detto in occasione di altri attentati che in tempi recenti hanno insanguinato l’Europa: è tutta colpa del denaro, la fede non c’entra. Intervistato dal Corriere della Sera, il presule spiega che “chi fa queste cose si propone proprio di paralizzarci. Ma non è un segno di incoscienza dire: non possiamo fare il loro gioco e dare a queste persone il potere di annientare qualsiasi voglia di vivere, di andare avanti, di cambiare”.

Galantino parla della violenza diffusa, facendo diversi distinguo: “Io non voglio mettere tutto insieme. Però la volgarità e l’aggressività del linguaggio alimentano un clima che incattivisce le persone e allontana gli sforzi di convivenza pacifica. Esiste – ha aggiunto – anche un terrorismo del linguaggio, si uccide anche con la calunnia. Guardi nei media, in tv, la politica. Per non parlare dei social network: la parola di un imbecille vale come quella di un Nobel, come diceva Eco, e spesso la parola di un violento o di un guerrafondaio ha molto più sostegno”.

 

 

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Commenti all'articolo

  • lauraromana

    25 Dicembre 2016 - 19:07

    Galantino va inserito in una lista di "pronti per il califfato", mandiamolo quanto prima nel regno dei seguaci di Maometto a vedere di persona quant'è bello, quant'è buono l'Islam vissuto in coerenza con il Corano.

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  • mauro

    21 Dicembre 2016 - 23:11

    Sono abbastanza vecchio per aver sentito fare discorsi simili ai comunisti nostrani, con il comunismo al posto dell'islam e L'Occidente sempre al posto dell'Occidente, ossia dello scemo di turno. Allora ci andò bene per l'implosione el comunismo sovietico, ma l'islam non ha nessuna intenzione d'implodere, al massimo ci esploderà addosso.

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    • iksamagreb@gmail.com

      iksamagreb

      28 Dicembre 2016 - 16:04

      È chi lo sa? Io penso invece che il nostro accogliere sofferto e apparentemente assurdo e sciocco non possa non far riflettere che in definitiva lo facciamo per cristianesimo incorporato nella nostra cultura. Se i musulmani potranno scoprire il Cristo autentico e più persone che vivono autenticamente il Vangelo, scoprire la pari dignità a presxinder e la libertà personale, i diritti, l'amore del bello e la gioia di vivere, non so se continueranno a scegliere la sottomissione all'Islam.

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  • mquve.odessa

    20 Dicembre 2016 - 22:10

    Ormai, lo confesso, ogni volta che il Pontefice o qualcuno dei suoi reggipanza (mi perdonino per questo linguaggio, ma io ormai vedo questo Pontefice come Dante vedeva Benedetto Caetani, con rispetto sia verso Dante che verso Bonifacio VIII), mi domando quale scempiaggine uscirà dalle loro bocche. Mai, dico mai, ho ravvisato in un Pontefice una tale ignoranza (sciente o inconscia, ancora non l'ho capito) nei confronti dei problemi che affliggono il mondo occidentale. Il Papa venuto dalla fine del mondo (fisico) sembra essere il degno epitaffio della fine del mondo (culturale occidentale). E mi scopro sempre più spesso a canticchiare con melancolia "Papa nero" dei Pitura Freska. Cordiali Saluti, Carlo A. Rossi

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  • guido.valota

    20 Dicembre 2016 - 20:08

    Facciamo così: Galantino se la vede con un islamico armato di kalashnikov, io con un suprematista bianco che dice le parolacce.

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