Il Papa: "Costruire un modello culturale per affrontare la crisi dei cambiamenti climatici"

Francesco riceve in udienza l'Accademia delle Scienze: "La sottomissione della politica alla finanza è dimostrata dal ritardo nell'applicazione degli accordi sull'ambiente".

Il Papa: "Costruire un modello culturale per affrontare la crisi dei cambiamenti climatici"

Papa Francesco ha ricevuto in udienza la Pontificia Accademia delle Scienze (LaPresse)

Roma. "Nella modernità, siamo cresciuti pensando di essere i proprietari e i padroni della natura, autorizzati a saccheggiarla senza alcuna considerazione delle sue potenzialità segrete e leggi evolutive, come se si trattasse di un materiale inerte a nostra disposizione, producendo tra l'altro una gravissima perdita di biodiversità". A dirlo è stato questa mattina il Papa, ricevendo in udienza in Vaticano i partecipanti alla Plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze.

 

"In realtà – ha aggiunto Francesco – non siamo i custodi di un museo e dei suoi capolavori che dobbiamo spolverare ogni mattina, ma i collaboratori della conservazione e dello sviluppo dell'essere e della biodiversità del pianeta, e della vita umana in esso presente".

 

"La conversione ecologica capace di sorreggere lo sviluppo sostenibile comprende in maniera inseparabile sia l'assunzione piena della nostra responsabilità umana nei confronti del creato e delle sue risorse, sia la ricerca della giustizia sociale e il superamento di un sistema iniquo che produce miseria, disuguaglianza ed esclusione".

 

Il Papa si è dunque richiamato agli scienziati "che operano liberi da interessi politici, economici o ideologici". A essi spetta "costruire un modello culturale per affrontare la crisi dei cambiamenti climatici e delle sue conseguenze sociali, affinché le enormi potenzialità produttive non siano riservate solo a pochi". Quel che serve, inoltre, "è una leadership che indichi soluzioni in generale e in particolare sui temi che vengono affrontati nella plenaria (dell'Accademia, ndr): l'acqua, le energie rinnovabili e la sicurezza alimentare".

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Commenti all'articolo

  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    28 Novembre 2016 - 17:05

    Dopo “Post - Truth” gli Oxford Dictionaries si dovranno occupere di un altro rilevante neologismo, non meno inquietante: “Climtae Justice”. Solo qualche decennio fa, a mitologia socialcomunista ancora in auge, il concetto di “giustizia climatica” avrebbe, al più, evocato la opportunità della gratuita distribuzione, istallazione (ed alimentazione) - su scala planetaria - di condizionatori caldo/freddo al fine di perseguire l’eguaglianza climatica ai meno abbienti. Poi è caduto il muro.

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  • ghespo

    28 Novembre 2016 - 17:05

    Capisco sempre più perchè sia diventato il leader dei vari Scalfari, Agnoletto , Bonino e compagnia bella .

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  • Alessandra

    28 Novembre 2016 - 14:02

    sempre più economia e politica, zero dottrina

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