Il Papa domani va a Lesbo e in Vaticano già si discute se sia pronto il j'accuse all'Europa

Interpretazioni divergenti sulla visita del Papa sull'isola greca. Padre Lombardi: "Avrà un carattere pastorale ed ecumenico". Il direttore della Fondazione Migrantes invece dice che ha un carattere politico.

Il Papa domani va a Lesbo e in Vaticano già si discute se sia pronto il j'accuse all'Europa

Il Papa atterrerà domani alle 10.20 all'aeroporto di Mitilene (LaPresse)

L'atterraggio all'aeroporto di Mitilene è previsto per le 10.20 di domani mattina. Da lì il Papa inizierà la sua visita a Lesbo in compagnia dell'arcivescovo Ieronymos, arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, e di Bartolomeo I, Patriarca ecumenico di Costantinopoli. Alle 11.15 Francesco terrà l'attesa visita ai rifugiati, attraversando "il cortile dedicato alla registrazione dei profughi" e salutando "individualmente circa duecentocinquanta richiedenti asilo". Di seguito, i discorsi ufficiali e della firma della Dichiarazione congiunta. Il Pontefice lascerà l'isola alle 15.15.

 

Intanto è già partita la sfida all'interpretazione del viaggio. Mons. Gianfranco Perego, direttore della Fondazione Migrantes, non ha dubbi: "Questa visita assume un significato politico molto importante. Nel momento in cui crescono i muri, c'è una chiusura, c'è l'esternalizzazione verso la Turchia della protezione internazionale da parte dell'Europa, il viaggio diventa una critica forte a questa politica perché ritrovi la solidarietà e l'attenzione a un diritto fondamentale su cui si poggia la democrazia". Perego collega idealmente il viaggio a Lesbo con quello tenuto tre anni fa a Lampedusa, osservando che sull'isola siciliana è stato "inaugurato un cammino di attenzione a questo mondo di immigrazioni forzate che nell'ultimo anno da cinquanta è diventato di sessanta milioni di persone".

 

Non la pensa così il direttore della Sala stampa vaticana, nonché portavoce ufficiale, padre Federico Lombardi, a giudizio del quale "si tratta di una visita di natura prettamente umanitaria ed ecumenica". "Non credo che da parte nostra il viaggio debba essere definito come una critica, ma certamente molte persone soffrono di problemi le cui soluzioni non sono state provate". In ogni caso, la prudenza è d'obbligo, e Lombardi ha tenuto nei giorni scorsi a sottolineare di non voler "mettere in bocca parole al Santo Padre", visto che "la sua posizione emergerà nei suoi discorsi".

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