Un concerto per la Siria, perché "la pace non si raggiunge senza combattere"

Una serata benefica per la Siria martoriata da anni di guerra. L'appuntamento è per il 12 dicembre nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola, a Roma, alle ore 19.30. Ci sarà anche padre Jacques Murad, priore del monastero di Mar Elian, rapito lo scorso 21 maggio e liberato a settembre.
Un concerto per la Siria, perché "la pace non si raggiunge senza combattere"

"Roma canta Damasco" si terrà sabato 12 dicembre alle 19.30 nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Roma

Una serata benefica per la Siria martoriata da anni di guerra. Un concerto di musica classica che vuole tenere accesi i riflettori dell’occidente sul dramma umano che sta vivendo quel paese, stretto tra un eterno conflitto civile, l’avanzata dei terroristi che si rifanno al Califfato islamico di Abu Bakr al Baghdadi e l’intervento a intermittenza delle potenze straniere. Servono segni tangibili, chiedere genericamente la pace lascia il tempo che trova. Così, spiega Paolo Merenda, presidente dell’Associazione “Amici di Dolores Sopegna” nata nel 2011 da un gruppo di volontari, che ha stipulato una convenzione con il Patriarcato cattolico di Antiochia dei Siri ,”la realizzazione di un centro medico nella città di Damasco diventa l’espressione di pace autentica, atto concreto di misericordia verso quanti vivono l’indifferenza e lo scarto, e, nello stesso tempo è il prendersi cura della persona umana nella sua totalità”.

 

[**Video_box_2**]L’evento benefico (lo scopo è raccogliere fondi per realizzare il centro di primo soccorso nella capitale siriana) si terrà sabato 12 dicembre a Roma, presso la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, alle 19.30. Titolo dello spettacolo, “Roma Canta Damasco”. Presenzieranno figure di primo piano, a partire dal Patriarca di Antiochia dei Siri, Ignace Joseph III Younan e dal prefetto della Congregazione per le chiese orientali, il cardinale Leonardo Sandri. Ci saranno poi mons. Pietro Santoro, vescovo di Avezzano, mar Youhanna Batth, vicario del Patriarcato dei Siri cattolici, e l’ex nunzio apostolico mons. Alberto Tricarico. Tra gli interventi in programma, quelli del vescovo di Beirut, mons. Paul Dahdah, e di padre Jacques Murad, priore del monastero di Mar Elian, rapito lo scorso 21 maggio e liberato a settembre.

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