Da oggi qui si ospitano una serie di interventi scritti apposta per noi da uomini chiave del Partito democratico, che tentano in modo matto, gentile e niente affatto disperato di spiegare ai lettori e agli elettori perché sia giusto votare per i propri candidati di riferimento: dunque, Bersani, Franceschini e Marino (e qualsiasi parlamentare o dirigente del Pd voglia scrivere sarà accolto a braccia aperte) Il primo intervento è stato quello dell’ex ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, che alle primarie di domenica prossima voterà Dario Franceschini. Il secondo intervento è stato quello di Andrea Orlando, deputato del Pd, attuale portavoce del Partito democratico, che alle primarie di domenica voterà per Pier Luigi Bersani. Il terzo intervento è quello di Paola Concia, deputato del Pd e coordinatrice Nazionale della Mozione Marino
L’impresa è titanica: convincere non solo gli italiani e le italiane iscritti o simpatizzanti, ma anche quelli arrabbiati col Pd perché li ha delusi, che votare alle primarie ha un senso. Perché un PD forte e autorevole li riguarda. Un PD che si mette in testa di essere un grande partito, nuovo e contemporaneo, fa bene al paese e fa bene alla democrazia.
Votare Ignazio Marino significa votare l’idea originaria del PD, quella che ha ridato speranza a milioni di persone. E scusate se è poco. Significa votare il coraggio, la forza delle idee di chi con mitezza e senza arroganza vuole costruire un partito che diventi il motore del cambiamento della società, in un’Italia politica che pare ferma agli anni ‘50. “Vivi il Pd cambia l’Italia”: cambiare è la missione di Ignazio Marino.
Il PD deve ridare a ciascuno di noi la voglia e la speranza di essere protagonisti delle proprie scelte. Perché è dove si riaccendono le speranze, lo insegna l’America di Obama, che si sprigionano le energie positive per andare verso il futuro.
Anna Paola Concia - Deputata – coordinatrice Nazionale della Mozione Marino
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