Un anno e mezzo fa (quando il centrodestra riuscì a sfruttare bene l’onda lunga delle polemiche su uno stupro capitato a Roma) c’era una parte de sinistra romana che sostanzialmente accusava la destra di aver creato una mezza messa in scena di uno stupro. Un anno e mezzo dopo succede che la spietata cronaca dimostra che l’autore di una serie di stupri a Roma è il coordinatore di uno dei circoli del Pd romano: quello di Tor Carbone. Una volta preso atto che le parole "stupro" e "rumeno" possono essere non per forza sovrapponibili a rigor di logica pensate a una cosa: se la nazionalità di uno stupratore viene sempre considerata parte integrante di notizia (“Rumeno stupra tizio”, “Albanese violenta Sempronio”, “Rom abusa di Caio”) i giornali oggi avrebbero dovuto scrivere non solo “Arrestato italiano violentatore” ma anche “arrestato democratico violentatore”. Per fortuna mi sembra che non l’abbiano fatto. Speriamo che si ricordino anche al prossimo arresto di non farlo anche con gli abusatori di Tizio, Caio e Sempronio. E poi, altra cosa: avete presente quando uno si chiede, parlando di Pd, oh, ma non sarà mica che dietro al fatto che il centrosinistra ha la stessa classe dirigente da circa vent’anni c’è forse un piccolo problema di selezione dal basso della nuova e futura classe dirigente? La risposta è: sì.
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