Su Repubblica di oggi, nelle pagine della cronaca di Torino, c’è un lungo servizio che descrive quali sono i candidati del Partito democratico per il capoluogo piemontese. Si fanno molti nomi (Francesco Profumo, che non è il banchiere, Pietro Buffa, e molti altri) ma si fanno soprattutto molte ipotesi su come questo candidato dovrebbe essere scelto. Tu dici: è ovvio, con le primarie. E no: perché Bersani avrebbe suggerito a Chiamparino, a Morgando e a tutti gli altri volti chiave del Piemonte di lasciare perdere con queste primarie, di puntare su un unico candidato e di non perdersi in inutili battaglie di potere. Non so voi, ma quando leggo queste notizie mi chiedo che cacchio sia nato a fare il nostro benedetto Pd.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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