Jeff Wyss - Vicenza:
Caro Vieti
tendo ad essere scettico ma non riesco a condividere la tua insistenza sul clima rigido di questi giorni. Insomma non puoi' costruire e poi diffendere una posizione contraria al global warming basandoti su singoli anni. Insistendo a fare questo indebolisci la tua posizione perche' qualsiasi persona minimamente istruita in materia (senza essere stato indottrinato dalle ideologie ecologistiche) sa che bisogna discutere di medie (opportunamente calcolate) e non di singoli anni, singoli inverni. Una fluttuazione non dimostra un bel niente. Insomma non fare demagogia anche tu.
Bye bye
Inviato il 11 gennaio 2010 - ore 13:41
Antonio Vitone - Firenze:
Niente panico! Eventuali danni li paga Al Gore in solido con quei tizi di Oslo.
Inviato il 11 gennaio 2010 - ore 14:36
Risposta:
@Jeff Wyss: so benissimo che è come dice lei, l'ho più volte ribadito in questo blog. Che proprio per il fatto di essere un blog non ha pretese scientifiche o di verità, ma serve a divertire e a segnalare qualcosa che il mainstrem catastrofista non dice. Questo post (come il precedente) è più che altro un gioco, una presa in giro di chi grida all'evidenza del global warming quando fa caldo in città a ferragosto. In tal senso consiglio la lettura di questo articolo: http://www.climatemonitor.it/?p=6707
Inviato il 11 gennaio 2010 - ore 15:09
Fabrizio Giudici - Genova:
Sig. Wyss, lei ha ragione quando parla di medie e fluttuazioni, ma Vietti ha correttamente ricordato le intenzioni di questo blog, che a suo tempo ha segnalato cose ben più rilevanti, come le pratiche ambigue di manipolazione dei dati su cui tutto si basa.
Io, invece, che sono un pedante praticone ingegnere, ribadisco un fatto concreto. Tutta la storia dell'AGW si può riassumere in questi punti: esiste un manipolo di scienziati che ritiene di poter prevedere l'andamento del clima con la precisione del grado centigrado, che tale andamento sia verso il caldo e che questo produrrà gravi conseguenze sul pianeta a cui bisogna porre rimedio; pertanto stanno condizionando la politica verso la gestione del caldo estremo. Anche facendo finta che questo inverno sia una singola fluttuazione, non era stata prevista ed il freddo estremo sta comunque facendo danni concreti nel breve termine: dai treni agli aerei, fino alle iguane della Florida, mentre gli orsi polari se la stanno godendo un mondo (si fa per dire, perché sono in letargo).
Insomma, ammesso pure (per cinque minuti) che le politiche di medio e lungo termine siano corrette, vanno nell'opposta direzione di quello che appare necessario nel breve termine (che avrà pure la sua importanza). Mi sembra abbastanza per chiedere una revisione della prospettiva.
Inviato il 11 gennaio 2010 - ore 16:13
Marco Ottaviano - Pisa:
Beh, però questo inverno deve aver abbassato un bel pò le medie, no? :)
Inviato il 11 gennaio 2010 - ore 16:14
Jeff Wyss - Vicenza:
scusate
devo fare l'avvocato del diavolo.
Se e' vero che il blog usa l'umorismo ed il sarcasmo, tenete sempre a mente che una battuta ripetuta stufa. Insomma sappiamo che questo inverno e' freddo, molto freddo, ma non basta a cambiare "significativamente" la media. Ma per cortesia tenete a mente che la maggior parte delle persone che di scienza sanno meno di zero ragiona proprio cosi': "fa un freddo cane, quindi il global warming e' una bufala!". Insomma voi ridete e scherzate ma poi la maggior parte delle persone non e' capace di cogliere l'ironia.
Voglio fare lo scettico ancora. Ho un back-ground scientifico ma premetto che sono ignorante in questa materia. Ma per esperienza so che che c'e' SEMPRE la tentazione di manipolare i dati o le incertezze per portare acqua al proprio mulino, ma PER FORTUNA c'e' nella communita' scientifica un sistema di controllo che richiede certi standard per validare un analisi che comprende l'uso di referee e la trasparenza e accesso ai dati. Il sistema e' imperfetto ma funziona abbastanza bene e specialmente OGGI, con la facilita' di scambiare informazioni ed opinioni, e piu' facile sospettare e quindi scoprire la manipolazione dei dati. Il mio problema sorge quando leggo saggi ed articoli di scienziati di varie discipline molto in gamba con pedigree molto robusti e seri. Molti credono nel global warming per causa umana, alcuni sospendono il giudizio. Trovo difficile pensare che tutta questa gente seria sia stata manipolata da un manipolo di cattivelli. Insomma permettetemi di essere scettico anche nei confronti di teorie complottitistiche. State attenti a non fare la fine di quelli che credono che l'astronauta Armstrong ha recitato in un set cinematografico.
Inviato il 12 gennaio 2010 - ore 10:37
Fabrizio Giudici - Genova:
La tentazione di manipolare i dati c'è sempre, come lei dice, e può essere volontaria (con fini truffaldini) o involontaria. Oltre agli interessi economici, ci sono anche questioni ideologiche. A me, ad esempio, pare ovvio che l'AGW è l'ottimo sfogo per gli anticapitalisti storici, frustrati dalla caduta di tutti i modelli sociali alternativi. Visto che diventa sempre più difficile dire che il capitalismo provoca masse di povertà (perché è vero il contrario), e che resiste nonostante la crisi energetica del '73 e le successive recessioni ricorrenti, quale miglior argomento di "il capitalismo distruggerà il mondo"?
Più banalmente gli scienziati, come tutti gli uomini, tendono innatamente a difendere il proprio fortino "ideologico". Se guarda un po' l'epistemologia di Kuhm e Lakatos troverà ampie analisi del fenomeno. Un esempio storico noto: la teoria dell'etere di fine '800. Col senno di oggi, era ovvio che il modello classico della fisica era superato (infatti poi arrivarono relatività e quantistica) eppure masse di scienziati si ostinarono ad arrampicarsi sugli specchi per difenderlo, per decenni. E all'epoca non c'erano motivi né economici né ideologici "collaterali", per così dire.
Per quanto riguarda il sistema di controllo: purtroppo esistono riviste scientifiche serie ed altre meno serie, che non chiedono i dettagli su come i dati sono stati elaborati per giungere alle conclusioni (una cosa scandalosa, perché se una cosa non è riproducibile non può avere nessuna pretesa di scientificità). Anche le riviste serie possono essere soggette a pressioni politiche - lo dimostrano alcune email del climategate.
Se e quando l'AGW si sgonfierà, credo che questa storia verrà retrospettivamente considerata come uno storico fallimento del sistema di controllo.
Inviato il 13 gennaio 2010 - ore 01:11
Jeff Wyss - Vicenza:
Ciao Fabrizio grazie per la risposta garbata. L'esempio dell'etere non calza perche' nessuno cerco' di mai falsificare i dati che non c'erano proprio prima di Michelson-Morley. L'etere ando' in crisi non appena qualcuno, influenzato dalla idea che le idee e le "cose" scientifiche devono essere sperimentalmente giustificate, tento' di misurare la velocita' della Terra attraverso l'etere.
Proprio perche' il sistema scientifico non e' perfetto, proprio perche' puo' occasionalemente risultare fragile, va difeso e non sputtanato irresponsabilmente. Cioe' fate bene a voler vedere chiaro e a voler isolare un cancro e sputtanate pure singoli scienziati o istituzioni, ma dovete farlo perche' credete nella scienza. Se alla fine, sputtanando chi va sputtanato, non fate pero' dei distinguo, non stupitevi se poi la gente comune non sa piu' a chi credere e quindi segue il primo che ha carisma e talento a fare propaganda.
Commenti riguardo la notte estiva piu' calda da 100 anni in Australia?
Inviato il 13 gennaio 2010 - ore 14:41