Lo scacchiere dei candidati governatori della Sicilia

Il gioco dei partiti, da sinistra a destra passando per M5s, in vista del voto

Lo scacchiere dei candidati governatori della Sicilia

Cancelleri, candidato del M5s in Sicilia, con Grillo (foto LaPresse)

C’è ancora tempo per capire lo schieramento definitivo dei candidati a governatore siciliano. Di sicuro per ora c’è naturalmente il candidato del M5s Cancelleri e da ieri quello del centro destra Nello Musumeci in ticket con l’avvocato Gaetano Armao che però più che il termine che rimanda alle presidenziali americane preferisce usare quello più ugualitario di tandem. Sta di fatto che il regolamento delle elezioni siciliane prevede la figura del vice presidente, nominato dal governatore. Il centro sinistra, salvo improbabili sorprese, schiererà il rettore dell’Università Fabrizio Vicari e la sinistra, ovvero Mdp, Sinistra Italiana, Rifondazione comunista, Possibile di Pippo Civati e il Pci rifondato da alcuni cossuttiani, si orienta a candidare Claudio Fava. Restano due incognite. Rosario Crocetta continua a chiedere le primarie al Pd e, in alternativa, fa balenare una sua candidatura autonoma, che però nessuno ritiene probabile.

 

Piuttosto ieri una partita simile ha impegnato il centro destra. L’ex rettore dell’Università Roberto Lagalla ha riunito i suoi sostenitori per decidere se mantenere la sua candidatura a governatore o accettare la proposta di Gianfranco Miccichè per confluire nel sostegno a Musumeci. Lagalla, in campo ufficialmente da marzo, è accreditato come rappresentante dell’area vicina a Totò Cuffaro e se il tentativo di Miccichè riuscisse, il centro destra ricucirebbe la spaccatura che l’aveva diviso fra i supporter di Cuffaro e quelli del suo successore Raffaele Lombardo, rappresentati da Armao e dallo stesso Miccichè.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    01 Settembre 2017 - 08:08

    Mi scusi Bordin, ma perché si è scordato del ministro degli Esteri Alfano, destinato, a suo dire, ad essere il baricentro della battaglia elettorale siciliana, se non addirittura nazionale?

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  • Giovanni

    01 Settembre 2017 - 08:08

    La mia impressione è che il PD arriverà terzo alle elezioni regionali per tutta una serie di ragioni che qui sarebbe troppo lungo analizzare, mentre il primo posto sarà un testa a testa fra grillini e centro destra. Se così fosse il governo dell'isola sarebbe in linea di principio problematico. Senonchè la recente svolta a destra dei pentastellati li rende più assimilabili alla coalizione di Musumeci che a chiunque altro. Se il quadro che ho delineato risultasse esatto lo sconfitto sarebbe Renzi il quale si ritroverebbe veramente in un mare di guai. Sarebbe per lui l'ennesima sconfitta a livello locale e probabilmente l'ultima.

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