L'ombra su via D'Amelio

Le responsabilità dei pubblici ministeri, messe a nudo da Fiammetta Borsellino, ricordate dai radicali a Catania  

La figlia di Borsellino dura sui magistrati che avallarono il falso pentito del processo sulla strage

Una foto della strage di via D'Amelio

Scrivo in grave ritardo, tornato dalla Sicilia dove ho cercato di dare un modesto contributo alla “carovana” del partito radicale e dell’Unione camere penali che sta attraversando l’isola organizzando momenti di mobilitazione sui temi della giustizia e del diritto alla conoscenza. Dopo essere stati a Siracusa, da ieri sono a Catania, dove hanno preso una iniziativa di notevole significato eppure “scorrettissima”, come sottolinea orgogliosamente il dirigente radicale Maurizio Turco. Hanno deposto delle fiammelle davanti al palazzo di giustizia di Catania per ricordare le parole pronunciate da Fiammetta Borsellino a proposito dell’operato del pubblico ministero, allora di Caltanissetta, che chiesero e ottennero la condanna di persone poi rivelatesi estranee alla strage di via D’Amelio. L’operato di quei magistrati, che avallarono le accuse di un finto pentito di qualcosa che nemmeno lui aveva commesso, non li fa necessariamente consapevoli di quello che ora tutti, compresi loro, chiamano un depistaggio ma lascia, nella migliore delle ipotesi, una pesante ombra sulla loro professionalità. Ai pm di Catania toccherebbe occuparsi di quello che è successo nel palazzo di giustizia di Caltanissetta, riassunto in poche parole dalla figlia del giudice massacrato: “Venticinque anni di schifezze e menzogne”. Su queste parole è calato il buio del silenzio. A parte quei lumini.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    10 Agosto 2017 - 14:02

    Vero. Seguo Radioradicale ( pur in disaccordo ho finanziato e votato Pannella sempre perchè era una voce in più) ma è troppo troppo stucchevole questo eterno panegirico su i radicali . E' l'identico panegirico che di sè stessi medesimi fanno i grilleschi. A chi dare retta ? Ora a regola di bazzica dovressimo dare retta ai grilleschi. Ad ognuno il suo turno.Dopo olte mezzo secolo il pannellismo ha mostrato tutte la sua inutilità logorroica.

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  • giantrombetta

    10 Agosto 2017 - 08:08

    Grazie dei lumini, da vecchio militante radicale. Le schifezze e menzogne conseguenti alla sciagurata gestione politica dei pentiti nell'ultimo quarto di secolo, ed anche prima, purtroppo, non riguardano solo la tragedia del processo Borsellino. Già che c'è, caro Bordin, dovrebbe chiedere al direttore Cerasa di raccontarci come e perché sulle parole di Fiammetta sia calato il buio del silenzio pure di Renzi ed Orlando. L'uno segretario del Pd già presidente del consiglio ora aspirante alla riconferma, l'altro ministro della giustizia per ora riconfermato. Sulla riforma della giustizia, già bandiera del Foglio, e' il buio del silenzio del Pd che politicamente andrebbe denunciato e squarciato, non solo con i commoventi lumini.

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