Per la Sicilia un avvenire a Cinque Stelle?

Malgrado il modo innegabilmente disastroso con cui stanno governando Roma, malgrado la loro evidente inadeguatezza, gli elettori sembrano continuare a sostenerli

Per la Sicilia un avvenire a Cinque Stelle?

Giancarlo Cancelleri, candidato M5s alle Regionali in Sicilia, e Beppe Grillo (foto LaPresse)

Le elezioni regionali siciliane si possono interpretare, al momento, in vari modi. Le combinazioni possibili fra i vari partiti e i vari leader, veri o presunti, possono essere le più varie e sorprendenti, talvolta contraddittorie fra loro e pure contemporaneamente trattabili. Grosso modo lo stesso si sta verificando sul piano nazionale per le prossime elezioni politiche. C’è perfino qualcosa di ludico in tutto ciò, per esempio le avventure di Alfano possono ricordare un cartone animato, eppure alla fine c’è poco da ridere. Tutto questo agitarsi, in realtà, non è fine a sé stesso. Il fatto è che i conti non tornano. Sono un paio di giorni che le cronache dalla Sicilia mostrano come una possibilità sempre più probabile la retrocessione a terza forza del partito che governa regione e paese, sommata alla difficoltà per i tradizionali rivali di giovarsene, con Alfano o senza. L’avvenire, stando ai sondaggi, è tutto a cinque stelle, malgrado il modo innegabilmente disastroso con cui stanno governando Roma, malgrado la loro evidente inadeguatezza, malgrado lo svelamento di pulsioni sempre più autoritarie, sempre più apertamente volte allo smantellamento della democrazia parlamentare, mai svelate con tanta chiarezza programmatica nella storia della repubblica da neofascisti o comunisti. Eppure gli elettori sembrano continuare a sostenerli e non se ne può dedurre altro se non che lo facciano non malgrado, ma consentendo con questa impostazione. Basterà Minniti a fermare tutto questo?

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    09 Agosto 2017 - 09:09

    Caro Bordin, prima della Raggi a Roma il sindaco era Marino, cola' insediato dagli elettori del Pd & affini. Chi sarà il nuovo governatore della Sicilia sarà il successore di Crocetta, cola' insediato dai voti del Pd & affini. La mia povera nonna di mestiere faceva la sarta, non l'analista politico. Ma mi ricordava che chi semina vento raccoglie tempesta. Oso soltanto ricordarle che il magnifico Pietrangelo Buttafuoco di questa tempesta ha già per tempo scritto, inascoltato, a proposito della buttanissima Sicilia di Crocetta. Ha pure previsto sul Foglio che il Pd di Renzi sarebbe arrivato terzo nella corsa elettorale. Pietrangelo di mestiere fa lo scrittore, e dunque gli sia concessa ogni licenza. Ma per intanto a casa Renzi e, mi pare, pure a casa Foglio si fanno gli scongiuri. Per inciso sia chiaro che mai voterò 5 stelle, ne', per la verità, neppure Alfano, Salvini e Meloni. Un tempo Ferrara si divertiva a far conoscere ai lettori come votava chi scriveva sul Foglio...

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