Quanto vale la pista palestinese nella strage di Bologna

Il direttore del Tempo, Gianmarco Chiocci, ha scritto che sulla cosiddetta pista palestinese ho proposto dati sbagliati. Tocca replicare

Dopo 37 anni sulla strage di Bologna abbiamo fatto un passo avanti

E’ bello ricevere lettere direttamente stampate sul giornale. Il direttore del Tempo, Gianmarco Chiocci, ha scritto che sulla cosiddetta pista palestinese ho proposto dati sbagliati. Tocca replicare. “Solo un blog di vecchi brigatisti”, scrive, sostiene che Thomas Kram non faceva parte del “gruppo Carlos”. A quel blog, ma anche ad altri, aggiungerei, Chiocci contrappone una velina dei “servizi segreti bulgari”. Benissimo. Giudichi il lettore. In compenso Chiocci nota come alla presenza a Bologna il giorno della strage di una conclamata militante di Carlos “faccia cenno un testimone”. No, il cenno lo fanno gli investigatori al testimone. Non gli credono e spiegano bene perché. Vengo imputato di aver scritto che dalle perizie sull’esplosivo nulla accusa i palestinesi. Chiocci scrive che le perizie “sono un buco nero” e non danno “alcuna certezza”. Appunto. Ma la cosa che più lo ha irritato è il confronto fra gli angosciati telegrammi del colonnello Giovannone e i contemporanei “dettagliati piani di attentati” nel mondo neofascista. Ha ragione. Non sono piani soltanto, sono attentati veri. Segnano tutto l’anno precedente. Nel maggio 1979 cinquantacinque chilogrammi di dinamite esplodono sulle mura di Regina Coeli, un mese prima una superiore quantità di esplosivo scoppia in Campidoglio. Prima era stata colpita la Farnesina, dopo fallirà un attentato ancora più potente davanti al Csm. I piani ulteriori, che pure ci sono, li possiamo lasciar perdere. Basta a dire che la pista palestinese vale meno di quella neofascista, che pure, per come l’hanno messa i pm, è debole. Tutto qui. Le insinuazioni sulla oggettiva convergenza con i servizi, devo invece dare atto, hanno regalato momenti di divertimento a me e a chi mi conosce.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    08 Agosto 2017 - 14:02

    caro BORDIN , al confronto del radicale pannelliano più scalcinato a chi è il più caritatevole Gesù finirebbe all'ultimo posto dopo Himmler.

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    08 Agosto 2017 - 09:09

    Traducendolo dal cinesei di Bordin risulta che Mambro e Fioravanti sono innocenti ,che la pista palestinese e altamente improbabile ,che la eventualità di una esplosione accidentale di una borsa piena di esplosivo intransito verso lidi sconosciuti e che è certo che la misero i fascisti per la loro vocazione bombarola.L'espresso ha fatto un elenco di terroristi fascisti ai quali imputare i 20 anni di terrorismo in Italia (bombe deccuà bombe dellà) rivela nomi e cognomi sono in tutto 5. Di più sono accompagnati dalla esecratio memoriae mentre Moretti Faranda Curcio e la santa congregazione dei terroristi rossi sono tutti ora benestanti borghesi ,alcuno con impiego nel pubblico. Mara Cagol ? Forse Bergoglio la fa beata. Sempre a dire " Ma in America ecc. " Vabbè in America la FBI dopo 50 anni sta ancora cercando i pochi terroristi degli anni 1970 che nacora non hanno acchiappati. Due culture due misure.

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    08 Agosto 2017 - 07:07

    naturalmente i lettori sono informatissimi su la strage di Bologna e il carteggio Bordin-Chiocci lo possono seguire traducendolo dal cinese.

    Report

    Rispondi

    • Marco Di Mattia

      08 Agosto 2017 - 19:07

      Sta di fatto che io il botta e risposta tra Bordin e Chiocci l'ho capito. Invece il tuo intervento no.

      Report

      Rispondi

Servizi