Le Ong e le contraddizioni dell'emergenza

I rischi di chi intende processare qualcuno perché ha agito “per altruismo umanitario e senza fine di lucro”

Le Ong e le contraddizioni dell'emergenza

I poliziotti sulle navi delle Ong e il rifiuto di alcune di esse di accettarli non è questione banale. Certo non si risolve spiegando a Medici senza Frontiere che la polizia giudiziaria dipende dalla magistratura e non dal governo. Solo a Marco Travaglio poteva venire in mente un’idea del genere. Quelli cui si rivolge sono medici non “Pm senza frontiere”. I “non governativi” non coltivano le sottigliezze, e le deformazioni, della separazione dei poteri. La divisa e la mitraglietta hanno per loro un valore simbolico assolutamente negativo perché violano due criteri fondativi dell’intervento umanitario: la neutralità e la non violenza.

 

Si può essere d’accordo o meno, naturalmente, ma è difficile contestare la logica di una posizione del genere in termini di principio. In pratica però ogni emergenza umanitaria mostra contraddizioni drammatiche, laceranti. Del resto, che emergenza sarebbe, se no? Può essere che una serie di ragionevoli limitazioni codificate, rispetto all’intervento delle Ong, risolvano alcuni problemi, ma una cosa non si può fare: processare qualcuno perché ha agito “per altruismo umanitario e senza fine di lucro”.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    06 Agosto 2017 - 10:10

    Per solito ovunque giri per il mondo ( occidentale) in automobile le forze dell'ordine possono fermarmi e controllarmi, facendomi persino aprire il bagagliaio e ispezionare i bagagli. Non ho firmato alcun protocollo comportamentale con il governo. Viaggio di solito senza fini di lucro, e talora mi e' persino capitato di dare un passaggio per puro altruismo umanitario. Di che campano, di grazia, tutti gli operatori delle ONG? Hanno per caso uno stipendio? Mangiano, dormono, si vestono e magari pure bevono o addirittura fumano come gli altri mortali? Per caso versano pure i contributi previdenziali onde evitare di fine re in vecchiaia a carico dell'assistenza pubblica? Quante domande senza risposta, caro Bordin. Anche le infermiere e le assistenti dei poveri ammalati del mio ospedale svolgono quotidiamente compiti altamente umanitari meravigliosi e senza fini di lucro, tranne lo stipendio per campare. E non vanno in onda ai telegiornali a ricevere infinita pubblica riconoscenza.

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  • guido.valota

    05 Agosto 2017 - 16:04

    Dalla lettura dei giornali risulta che l'ipotesi di reato sia favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, non salvataggio & beneficenza.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Agosto 2017 - 15:03

    Al direttore – Affaire ONG. 20% di nobili ideali, 80% di politica e di sterco del diavolo associato. Come sempre accaduto i nobili ideali hanno il ruolo degli utili idioti. Ruolo che ovviamente, rifiutano sdegnosi e indignati. Certo: sennò che nobili ideali sarebbero?

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