Dopo la massoneria, l'antimafia scandaglia il mondo del calcio

Dalla sfilata dei gran maestri si è ora impegnati a palazzo San Macuto con i presidenti di club

Dopo la massoneria, l'antimafia scandaglia il mondo del calcio

Commissione antimafia. Audizione di Enrico Preziosi (foto LaPresse)

“L’episodio che ha visto i tifosi della curva pretendere che i giocatori si levassero la maglia della squadra è stato molto grave”. “Il capo ultrà è un pregiudicato”. “Lo stadio è divenuto una zona franca”. Queste dichiarazioni sono state rese ieri dal presidente del Genoa football club, Enrico Preziosi, non alla “Domenica Sportiva” ma alla Commissione parlamentare antimafia. Gli onorevoli commissari sono infatti da diverse sedute impegnati in una ficcante ricognizione sul mondo del calcio, dopo aver scandagliato quello della massoneria. Dalla sfilata dei gran maestri si è ora impegnati a palazzo San Macuto con i presidenti di club. È innegabile che qualche connessione con esponenti della criminalità organizzata possa esserci nel mondo del calcio, così come in purtroppo tante altre attività, ma il sospetto che l’indagine sia stata avviata, ovviamente con l’impulso decisivo della presidente Rosy Bindi, con attenzione alla maggiore eco mediatica delle audizioni, è un malizioso ma insopprimibile retropensiero. Senza indulgere a ironie di grana grossa, si può comunque segnalare come la dilatazione del campo di azione, o di gioco, che distingue l’operato della Commissione in questa legislatura rispetto a tutte le altre sia inversamente proporzionale all’incisività sui temi che dovrebbero esserle propri.

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Commenti all'articolo

  • romamor

    29 Giugno 2017 - 13:01

    Con riferimento alle "ironie di grana grossa " è da non perdere(sul Mattino di Napoli) il video dell'audizione del presidente del Napoli calcio. Un abbraccio. Lorenzo Graziosi

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  • Andrea

    29 Giugno 2017 - 10:10

    L'onorevole pres. Bindi: la Henry John Woodcock (o la Federica Sciarelli?) della "Commissione parlamentare antimafia"?

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