D'Alema alla Marcia della pace, tra contestazioni e auto sarcasmo

Un amaro esempio dei rapporti fra un leader della sinistra e il “popolo della pace” 

D'Alema alla Marcia della pace, tra contestazioni e auto sarcasmo

LaPresse/Settonce Roberto

“Caro, il corteo è molto grande, come faccio a trovarti?” “Guarda, è molto semplice, diciamo. Sono nel settore dove tutti urlano ‘Buffone! Buffone!!’. Ecco, io sono lì”. Per una volta non si tratta di una intercettazione ma del resoconto di un cronista che seguiva la marcia Perugia-Assisi accanto a Massimo D’Alema e colse nel dialogo fra lui e sua moglie un fantastico esempio, più che di autoironia, di auto sarcasmo. Un amaro esempio dei rapporti fra un leader della sinistra e il “popolo della pace”. D’Alema, insultato da giovani che inalberavano la bandiera arcobaleno come a suo tempo altri avevano inalberato la colomba di Picasso, aveva ragione. Fu trattato da servo di Kossiga, Clinton e il particolarmente inviso al sufi Battiato, Tony Blair, ma aveva ragione. Non c’era altro mezzo per bloccare la pulizia etnica di Milosevic e dei suoi sgherri. Ricordo una puntata di un programma Mediaset fatto da Santoro da un ponte di Belgrado con comparse in divisa, mentre la Rai non era da meno con retoriche citazioni non dell’articolo 1 della Costituzione ma della prima parte dell’articolo 11. Ma ricordo anche Antonio Russo in un sottoscala di Pristina, salvato grazie all’allora sottosegretario Marco Minniti. Per tutto questo non riesco a spiegarmi come D’Alema pensi di poter essere parte di una forza a sinistra del Pd, cosa che potrebbe in sé avere un senso, insieme a quelli che allora lo insultavano e tuttora lo ritengono un guerrafondaio.

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Commenti all'articolo

  • giulivi

    28 Maggio 2017 - 11:11

    giotor D'Alema tenta con ironia ed autoironia da "intellettuale",di limitare l'entità di un sentire che si avverte diffuso, con il quale si coglie una straordinaria capacità nel distruggere,ed un'altra straordinaria capacità di brillare nelle elucubrazioni sofistiche che mascherano l'inconsistenza dei risultati ottenuti con le sue attività politiche. Giotor

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    27 Maggio 2017 - 16:04

    Caro Bordin, il convento passa le sue pillole di imbecillità quotidiana: simulazione di matrimonio gay in una scuola elementare, un povero bambino muore perché i genitori gli avevano curato l’otite con pillole omeopatiche, gli “Antagonisti” hanno manifestato ai Giardini Naxos sventolando bandiere rosse con Falce e Martello, il Sindaco di Messina, pacifista doc, sale sulla sedia e rivolto a Trump, urla: “Pace, non guerra” e, … Massimo D’Alema che si immola sul 3%. Un piccolo raggio di luce, il Papa: “Non reddito per tutti, ma lavoro per tutti” Pensierino del Sabato sera: “Cavete Ortotteros, etiam dona ferentes”

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    27 Maggio 2017 - 16:04

    Caro Bordin, se giustifica un Presidente del Governo italiano che ordinò di bombardare Belgrado perchè "non c'era altro mezzo per bloccare la pulizia etnica di Milosevic e dei suoi sgherri", lei e d'Alema volete arrogarvi la responsabilità di far pulizia etnica di chi voi giudicate "antidemocratici". La stessa tragica e sanguinaria arroganza occidentale sedicente "democratica" dei Bush, dei Clinton e degli Obama per dichiarare guerra, attaccare, incendiare e far saltare l'Iraq, l'Afghanistan, la Libia, la Siria, e poco meno l'Egitto e l'Ucraina. Finora, è stato l'Occidente Democratico a provocare l'attuale "Guerra Mondiale a macchia di leopardo", a destabilizzare Stati che bene o male si reggevano, a sobillare e armare i fanatici e gli estremisti. Arroganza "democratica" in colpevole violazione del sacro principio del Diritto Naturale secondo cui ogni Popolo, nel proprio ambito, ha il sacrosanto diritto di scegliersi il governo che gli aggrada. Ora, il vento suscitato rende tempesta!

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    • gsamico

      28 Maggio 2017 - 01:01

      Bravo, Bravo ! Meglio la Cuba di Castro ed il Venezuela di Maduro, la pace con le FARC senza un vero abbandono delle armi e con la protezione del denaro della droga, le bombe della Corea del Nord, la terribile dittatura degli Ayatollah Iraniani e le stragi di innocenti perpretate dall'ISIS, oltre che le stragi jhadiste nella nostra fantastica Europa. Tutto da assolvere perché colpa delle Democrazie Occidentali. Vero ?

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