La giostra della politica italiana destinata a finire

La possibilità di sbizzarrirsi in retroscena, che prevedono piani segreti, mosse a sorpresa, soluzioni tanto complicate da costituire nuovi indistricabili problemi, determina nei giornalisti parlamentari uno stato di euforia che rende capaci di qualsiasi virtuosismo

politica italiana

(foto LaPresse)

La possibilità di sbizzarrirsi in retroscena, che prevedono piani segreti, mosse a sorpresa, soluzioni tanto complicate da costituire nuovi indistricabili problemi, determina nei giornalisti parlamentari uno stato di euforia che rende capaci di qualsiasi virtuosismo. La situazione attuale si presta magnificamente a stimolare uno stato d’animo di questo tipo, non solo nei cronisti parlamentari ma anche, e ancora di più, fra gli economisti di ogni ordine e grado, per non parlare poi degli esperti di sistemi elettorali. La giostra si è messa in moto da tempo e accelera la velocità dei giri e il volume della musica. Si rischia così di non avvertire il rumore di fondo che non promette nulla di buono. Basta guardare gli ultimi dati Istat per accorgersi che non potranno durare all’infinito le gare di storytelling, i duelli fra leader, spesso sedicenti, a colpi di “spinnate”, neologismo coniato sui divani di Montecitorio per indicare l’ultima trovata di improbabili spin-doctor. A un certo punto la giostra si fermerà, le luci si spegneranno e il rumore di fondo, sempre più forte, spingerà sulla scena qualcuno, chissà chi, che farà ordine con metodi che non ci piaceranno, sorprendendo, come successe a Pompei, gli abitanti del Nazareno ancora alla ricerca, se non della soluzione, almeno di un’idea.

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Commenti all'articolo

  • efis.loi

    08 Dicembre 2016 - 20:08

    Prima che si arrivi a quel punto, e ci vorrà qualche tempo, non molto, ci sarà permesso di godere di Grillo e i suoi grillini.

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  • fabriziocelliforli

    08 Dicembre 2016 - 20:08

    Rilancio qui una proposta-non-proposta fatta altrove: chiudiamo a chiave i capigruppo delle due camere e chi si vuole aggregare , in una stanza dotata di tutti i comfort e diamo a Mattarella la consegna della chiave unitamente ad un'unica condizione : li si liberi solo dopo l'aver partorito due decenti ed omologhe leggi elettorali. Ah, il surrealismo!!

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  • fabriziocelliforli

    08 Dicembre 2016 - 20:08

    Parola-chiave che manca in italia, in europa, negli usa, nel mondo e che sarebbe la riforma più urgente e a costo zero: COLLABORAZIONE. Collaborazione implica rinunciare a parte dei propri sogni massimi e massimamente irrealizzabili; richiede una lungimiranza per capire non esiste solo il breve brevissimo periodo ma anche il lunghissimo, il lungo , il medio o, perlomeno , il medio-breve. Collaborazione implica mettersi attorno ad un tavolo dopo aver individuato un obiettivo comune a tutti, innegabilmente auspicabile. Ma. (1) Collaborazione implica mettere da parte l'egoismo e quindi essa è la vera arma nonviolenta per scongiurare guerre a qualsiasi livello. Ma (2), soprattutto, collaborazione implica un cambiamento culturale , i.e.: "di testa", di 'modus viDendi'. E pertanto: ..ciao..

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  • guido.valota

    08 Dicembre 2016 - 13:01

    Ma no, quale 'fare ordine'? Pantano, più o meno pantano ma sempre pantano. Ci sguazzano, come le oche e i maiali. Perciò, non deve cambiare nulla.

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