Le reazioni alla foto di Di Maio al ristorante di Cesa

E’ umanamente comprensibile ma politicamente discutibile la reazione dei senatori del Pd Mirabelli, Spillabotte, Esposito e Cardinali che, ognuno con una propria dichiarazione, hanno commentato la foto, pubblicata ieri da alcuni giornali, di Luigi Di Maio insieme al fratello di un pentito del clan dei casalesi.
Le reazioni alla foto di Di Maio al ristorante di Cesa
E’ umanamente comprensibile ma politicamente discutibile la reazione dei senatori del Pd Mirabelli, Spillabotte, Esposito e Cardinali che, ognuno con una propria dichiarazione, hanno commentato la foto, pubblicata ieri da alcuni giornali, di Luigi Di Maio insieme al fratello di un pentito del clan dei casalesi. Comprensibile che lamentino come al Fatto la notizia sia, diciamo così, sfuggita, ma la ritorsione non è mai un grande argomento. Il giornale online Next Quotidiano offre insieme a un articolo del quotidiano Il Mattino l’informazione più approfondita. Il problema non è dell’on. Di Maio, che può ben essere creduto quando sostiene che ignorava chi fosse il proprietario del ristorante di Cesa, in provincia di Caserta, dove era stato portato a cena dagli iscritti locali del M5s dopo una riunione. Fosse capitato a un deputato del Pd ci sarebbe stata altra attenzione sui giornali dell’opposizione, ma non è questo il punto. Il punto è che a cena al ristorante “Zì Nicola”, citato anche nel processo Cosentino, ce l’hanno portato i due consiglieri comunali a Cinque stelle di Cesa, entrambi avvocati peraltro. Non c’è da dubitare per questo della loro rettitudine ma certo non potevano ignorare che il proprietario, per di più in passato assessore, fosse attualmente sotto processo. Dunque qualche dubbio sul loro acume politico forse è lecito. Né consola un’altra foto con Di Maio al centro dei militanti di Cesa dietro uno striscione con la scritta “Onestà”. In ogni caso, da sola non basta.

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