Quello di oggi è l'ultimo Consiglio europeo di Romano Prodi, il presidente del consiglio che si autodefinisce il più "europeista" dei premier italiani. Ieri sera Prodi ha tracciato un bilancio dei suoi venti mesi. Significativamente ha parlato solo delle cose fatte in Italia. In Europa, l'ex presidente della Commissione europea è stato totalmente assente. Ultima dimostrazione questo Consiglio europeo, dove l'Italia arriva senza alcuna priorità. Nel frattempo, i paesi nordici impongono limiti alle emissioni che rischiano di far molto male alle imprese italiane e Sarkozy e Merkel fondano l'Unione per il Mediterraneo. Prodi almeno ha riconosciuto che non ci sono più possibilità per lui in Europa: "Non si risponde a eventi impossibili", ha detto a chi gli chiedeva se avrebbe accettato un nuovo incarico come presidente dell'Unione europea. E "non mi presento alle elezioni europee".
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