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Londra ha ripreso a parlare con il ministro degli Esteri russo: Gazprom

Tutti ricordano il viaggio nei Balcani di Dmitri Medvedev alla vigilia delle presidenziali, quando il delfino di Putin era ancora il numero uno dell’agenzia energetica. La visita in Europa servì a chiudere una serie di accordi commerciali e, soprattutto, a stringere le relazioni diplomatiche con paesi che presto potrebbero entrare nell’orbita dell’Ue o della Nato. Putin ha risollevato l’economia russa facendo leva sull’export di risorse naturali e Gazprom è divenuta in pochi anni uno strumento di politica estera, un canale diplomatico per regolare i rapporti con l’occidente. Ora l’agenzia è il ponte che il Cremlino intende usare per rilanciare i rapporti con Londra. Brown e Putin non parlano dal 27 giugno, dice il Daily Mail, giorno in cui il labour è diventato premier. Gazprom però è in trattativa per diventare il principale sponsor delle olimpiadi di Londra nel 2012 con un investimento di un miliardo di dollari. Secondo il Sunday Times le trattative sono a buon punto, l’agenzia di stampa Ria Novosti dice che, se l’operazione andrà in porto, la crisi tra i due paesi si allenterà.

di Luigi De Biase

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