Danno, Masito e Dj Baro, ovvero i rispettati veterani del rap romano Colle der Fomento (data di esordio: 1995) se ne escono con un singolo soltanto in vinile che, se lo volete, dovete comprarvi proprio quello – con il Colle non c’è downloading che tenga, tutto passa attraverso i canali alternativi, anche su iTunes si trova solo il magnifico primo album che li rivelò 12 primavere orsono. Vedere uno show di questo gruppo resta comunque un’esperienza istruttiva, se si vuole avere idee più chiare di come la scena musicale del presente non sia solo quella che riesce ad arrivare sui giornali o in tv, e di come, nonostante tutto, esista un mondo parallelo, che ha il torto d’essere meno scintillante di prima, ridotto, più che altro a uno scenario di resistenza dalle omologazioni consumistiche. Certo, fare dischi in vinile oggi è negarsi al mercato ed è una scelta precisa, ma è possibile anche interpretarla nel senso della decenza. “Balla coi lupi” è un brano intenso, disperato e intransigente, che ribadisce l’orgoglio e l’indipendenza di alcune aree del rap italiano, dove hanno finito per rinchiudersi artisti che, in tempi diversi, avrebbero meritato uno spazio e un’esposizione certamente più ampia.
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