Il ritorno del Califfato islamico passa per Facebook. Alcuni giovani che si richiamano ai “Fratelli musulmani”, la nota organizzazione islamica ostile alla secolarizzazione, hanno aperto un account su uno dei portali di scambio più diffusi nella rete. Gli ideatori del progetto si definiscono “cellula studentesca elettronica della fratellanza musulmana” e il loro obiettivo non differisce nella sostanza da quello che ispira il movimento dalla sua nascita, nel 1928: chiedere il ritorno del Califfato islamico. La rete permette oggi alla propaganda di superare agevolmente i confini del paese d’origine, l’Egitto, e di diffondere i punti fondamentali del programma digitale, come l’organizzazione di manifestazioni in tutti i paesi islamici per la salvezza dell’Islam e la diffusione di volantini per ricordare ai musulmani l’importanza del califfato. L’iniziativa ha ricevuto commenti ambigui da parte della dirigenza del movimento. Il numero due dell’organizzazione, Habib, sostiene che il gruppo di ragazzi non sono effettivamente militanti, mentre il parlamentare Hamdi Hasan, si è espresso in modo critico: “E’ una campagna che potrebbe essere letta come una divisione interna al movimento promossa dalle nuove generazioni”. Forse il timore è che il messaggio ne risulti edulcorato e possa in qualche modo discostarsi dal motto storico dei “Fratelli musulmani”: “Allah è il nostro obiettivo. Il Profeta è il nostro capo. Il Corano è la nostra legge. Il jihad è la nostra via. Morire nella via di Allah è la nostra suprema speranza”.
© - FOGLIO QUOTIDIANO