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Non è W. che copia Obama, semmai è il contrario

Con la solita esterofilia italiana, si è finora creduto che l’immagine di Veltroni fosse ispirata a quella di Obama. Cambiamento, se po’ ffa’, leadership giovane, eccetera: il leader del Pd pareva essere una fiction italiana ricalcata, magari un po’ goffamente, sulla trama di un colossal americano. Una foto di Obama scattata ieri alla conferenza stampa di Amman, dove il candidato democratico troneggia sulle quinte della pittoresca Cittadella, dimostra che, semmai, è vero il contrario. Il 10 febbraio scorso Walter Veltroni aveva inaugurato la sua campagna elettorale in Umbria, all’Eremo di San Girolamo, e in quell’occasione il candidato democratico troneggiava sulla pittoresca cittadina di Spello. Stesso ambiente minimalista, stesso sfondo naturale (con le dovute proporzioni), stessa espressione corrucciata e, addirittura, stesso punto di rosso della cravatta. Anche i contesti politici hanno qualche analogia: a Spello, il segretario del Pd inaugurava di fatto la sua leadership e il candidato alla Casa Bianca in medio oriente parla e agisce da presidente (durante la conferenza stampa, un giornalista l’ha chiamato, esprimendo forse una speranza, “Mr. President”). Dunque, Obama si ispira a Veltroni. Se non fosse paradossale, sembrerebbe un plagio di quelli veri, ma la curiosa coincidenza pare una sfida alla scaramanzia. La domanda è: qualcuno ha detto a Obama che Veltroni ha perso?

di Mattia Ferraresi

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