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Che cosa ci scriverà il Cav.

“Cara cittadina, caro cittadino”. Oppure: “Cara elettrice, caro elettore”. No, troppo presuntuoso e sicuro di sé. Meglio un: “Cari tutti!”, democristiano quanto basta, senza escludere nessuno, né giovani né vecchi, insieme donne, uomini e pure gay. E poi un bel punto esclamativo che dona forza e entusiasmo giovanili, come i 35 anni del Cav. (questa l’età fisica che gli dà il suo medico). Che inizio sceglierà il Cav., per la lettera che troveremo nelle nostre buche delle lettere? La carta sarà bianca, o coi toni dell’azzurrino cielo sfumato? E la busta? Si farà riconoscere, così da essere facilmente cestinabile dai comunisti, con un bel simbolo del Pdl chiaro e tondo schiaffato su entrambi i lati, o invece sarà la più anonima possibile, per raggiungere anche gli eventuali indecisi? Queste sono scelte importanti. Sicuramente c’è uno staff (alle dirette dipendenze del presidente) che lavora a ogni singolo dettaglio. Sul testo non trapela nulla, se non un generico tema che informa su quanto il governo Prodi, il “governo della sinistra”, abbia rovinato l’Italia. Su quanto Veltroni e il suo Pd, che vogliono passare per nuovi, in realtà non lo siano. Su quanto il Pdl unito possa davvero far rialzare l'Italia. Ma l'Italia vuole rialzarsi? O è stanca?

di Diana Zuncheddu

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