Potrebbero essere presenti anche degli inviati del Papa all’apertura delle Olimpiadi di Pechino. Eppure continuano gli arresti di preti cattolici. I rapporti tra il Vaticano e la Cina sembrano essere migliorati negli ultimi mesi (le interruzioni delle relazioni tra i due paesi risalgono al 1951). Eppure continuano a essere clandestini gli 8 milioni di cattolici. Tra questi ci sono anche Zhang Jianlin e Zhang Li, due preti della Chiesa cattolica cinese clandestina che sono stati arrestati nella provincia dell'Hebei, vicino a Pechino. Wikipedia, alla voce “Religione in Cina” riporta testualmente: “La Repubblica Popolare di Cina è ufficialmente atea”. Un principio che nell’ultimo periodo il governo cinese sta cercando di attuare nella maniera più ferrea possibile. Gli arresti, denunciati dalla Fondazione Cardinal Kung, si inseriscono nel quadro di un generale rafforzamento delle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi di Pechino che si è tradotto in un'ondata di arresti di dissidenti. I due preti, ha aggiunto la Fondazione, si preparavano a partecipare all'annuale pellegrinaggio al santuario della Madonna di Sheshan, vicino a Shanghai.
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di Matteo Castelnuovo