Sarkozy cerca la pace con Merkel. Ieri è stato annullato un altro incontro di vertice tra i ministri Lagarde e Steinbruck, dopo il rinvio del summit franco-tedesco del 3 marzo. Parigi continua a dire che si tratta di un problema di calendario, ma la FAZ si chiede "se i dirigenti francesi considerano gli incontri con i loro omologhi tedeschi come facoltativi. Per quanto riguarda Steinbruck, tutto lascia pensare che sia diventato persona non grata a Parigi, da quando ha osato contraddire pubblicamente Sarkozy durante un Ecofin". Gli elementi di tensione sono molti: dai dossier bilaterali, come Eads e Areva-Siemens, alle questioni europee, come l'indipendenza della Bce. Ma è soprattutto l'Unione mediterranea a preoccupare Berlino. Così Sarkozy ha dato incarico di ridurre le ambizioni del progetto. Jean Pierre Jouyet, il ministro per l'Europa, ha annunciato il cambio di nome: Unione per il Mediterraneo, "uno scivolamento semantico che non è neutro". Ora il progetto si limita a "completare e arricchire" il processo di Barcellona e, anziché creare di nove agenzie e di una banca, si concentrerà su "tre-cinque progetti, non più": acqua, energia, trasporti, cultura e protezione civile. Nessuna politica controversa, come l'immigrazione.
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