Tutti pazzi per i candidati presidenziali, e in particolare per Obama, che hanno già "cambiato" gli Usa - come ha scritto un editoriale del Guardian, convinto che l'era Bush è finita e che il prossimo presidente dovrà riconoscere i cambiamenti climatici e non potrà fare il soldatino. Clinton è la preferita dagli europei perché Bill aveva l'amabilità di venire spesso a fare consulti in Europa. Obama è amato perché agli occhi degli europei (che sbagliano, peccando di superficialità) rappresenta tutto quel che l'America non è. McCain è il maverick anti Bush e anti cattivi repubblicani. Insomma, passa l'idea sbagliata che, chiunque vinca, gli Usa si europeizzeranno. In realtà, diversi studi dimostrano che le divergenze transatlantiche aumenteranno. Perché chiunque vinca chiederà ai partner europei maggior impegno e maggiori responsabilità, in particolare sul fronte sicurezza e terrorismo. Perché Obama e McCain rappresentano un'America profonda e patriottica. Perché Clinton è pronta all'isolazionismo. Perché i democratici torneranno al protezionismo. Perché i repubblicani, per vincere, devono fare i conti con gli evangelici. Perché l'America è l'America e l'Europa rimane anti-americana.
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