Sarkozy ha perso le staffe dopo che il Consiglio costituzionale ha parzialmente censurato la sua legge sulla "detenzione di sicurezza" per i criminali pericolosi. Il presidente francese ha deciso di ricorrere alla Corte di cassazione per "esaminare la questione e fare tutte le proposte necessarie" a superare le obiezioni del Consiglio costituzionale. Non è la prima volta che i Saggi bocciano e screditano le riforme di Sarkozy. Era successo ad agosto con il primo pacchetto che includeva la deduzione dalle tasse dei mutui immobiliari per dare più potere d'acquisto ai francesi. Era accaduto di nuovo a novembre con i test del Dna per gli immigrati che vogliono entrare in Francia per ricongiungimento familiare. Insomma, ogni riforma seria di Sarkozy viene contestata. Chi fa parte del Consiglio costituzionale? Tra gli altri Jacques Chirac. Soprattutto, chi lo presiede? Jean Luis Debré, l'ultimo chiracchiano che non ha mai smesso di contestare la candidatura presidenziale di Sarkozy e che era stato nominato alla testa dei saggi poche settimane prima della partenza di Chirac dall'Eliseo. Intanto, un altro indefesso chiracchiano torna a parlare: dopo aver firmato con Bayrou e Royal un appello per la "vigilanza repubblicana" per il rischio di "monarchia elettiva", l'ex primo ministro Dominique de Villepin domenica ha detto che "l'Ump non esiste".
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