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Feroce richiesta femminile a partire dall’sms canoro di Sarkozy: vogliamo un presidente poeta!

La poesia è poesia, anche via sms. Le parole che Sarkozy avrebbe scritto all’ex moglie Cecilia, otto giorni prima di sposare Carla Bruni, sono ora una canzone. Il titolo è il testo del messaggio: “Si tu reviens, j’annule tout (se tu torni, annullo tutto)”. L’ha scritta Jeanne Cherhal, giovane cantante francese, con l’incrocio dolce di due voci, una ballata malinconica su un testo ironico. L’autrice ha detto che non la metterà in vendita: una mattina si è svegliata con quelle parole in testa e la musica è seguita. Ci si aspettava che quel “Si tu reviens, j’annule tout" arrivasse a ispirare gli artisti. Tra le donne, non si contano quelle che sperano, un giorno, di diventare una Cécilia per qualcuno. E se anche un tribunale francese dovesse stabilire che quel messaggio non c’è mai stato, tutte noi continueremo a pensare che c’è stato eccome, al di là di freddi atti processuali che smentiscano (Sarkò ha denunciato penalmente il giornale che ha pubblicato la notizia). Tutte noi continueremo a chiamare Nicolas per nome e a vedere in Carla Bruni il ripiego – leggermente più giovane – all’amore negato da Cecilia. Ecco quel che manca all’Italia: un presidente poeta.

di Diana Zuncheddu

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