Sarà più interessante il caso di Fabio Fazio o l’addio di Fini al vertice del suo partito? Per Corriere e Messaggero Fazio apre la prima pagina, ma girato l’angolo (pagine due) si parla prima del presidente della Camera che lascia il testimone (Fini: “Non più figli di un Dio minore” sul Corriere e “Alemanno: subito espulso chi commette reati”, Messaggero). Il caso di Fazio e le sue scuse in tv per le accuse di Marco Travaglio al presidente del Senato, Renato Schifani, finiscono a pagina 5 per il Corriere, con un piede sulla Finocchiaro (Pd) che dice: ”Inaccettabili accuse così gravi in una rete pubblica senza contraddittorio”. Rep. ne dà conto invece da pagina due, e analizza le possibili conseguenze del caso sui vertici della tv di stato: “Entro giugno la nomina del nuovo cda. An: a casa anche i direttori. FI frena”. Sul versante dei provvedimenti al vaglio dei neoministri, attenzione sulla sicurezza sia da Rep. (pag.4) sia dal Messaggero (pag.3). Da notare però la voce di tre esponenti del Pd che non escludono di poter votare sul tema il pacchetto della maggioranza. Si tratta del sindaco di Torino Sergio Chiamparino (“Bisogna rivedere le modalità dei flussi”, pag. 3 del Messaggero), seguito dall’ex ministro Paolo Gentiloni (“Pronti a votare il decreto sicurezza”, pag. 7 del quotidiano romano) e il sindaco di Pavia Piera Capitelli (“La linea dura? Non è più un tabù”, Corriere pag. 19). Da prime pagine anche il nodo nomine. Corriere: “Berlusconi decide, 7 i viceministri, trenta i sottosegretari”. Rep. : “Viceministri, Brambilla la spunta. Duello Urso-Mantovano per un posto”. E sul futuro di Vittorio Sgarbi una novità: scaricato dal sindaco di Milano Letizia Moratti, viene caricato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, pag. 7 di Rep.
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