Il biotestamento passa al Senato. Il Centro Livatino: “Testo dannoso e incivile"

La Camera approva la proposta di legge a larga maggioranza. Ora lo scontro si sposta a Palazzo Madama

Non si può negare la vita per legge

Era solo una questione di forma. Soprattutto dopo che ieri l'Aula aveva dato il via libera all'articolo 1, quello che contiene i capisaldi della legge. E infatti, come previsto, la Camera ha approvato il testo della proposta di legge sulle disposizioni anticipate di trattamento, meglio conosciute come biotestamento. I sì sono stati 326 (Pd, M5s, Democratici e progressisti, Sinistra italiana, Alternativa libera, Psi, Civici e innovatori), i no 37 (Udc, Idea, Fratelli d'Italia, Lega, Alternativa popolare e Forza Italia, che ha comunque lasciato libertà di coscienza) e 4 astenuti. Ora il testo passa al Senato con gli oppositori che, in fondo in fondo, sperano si perda nei meandri di Palazzo Madama. 

Giuristi contro il testamento biologico: è eutanasia legalizzata

Il disegno di legge è fermo alla Camera da un paio di settimane. Il Centro Studi Livatino prosegue la raccolta di firme, già oltre 250, a sostegno del proprio appello

 

Il Centro Livatino: “Testo confuso, contraddittorio, impreciso e nella sostanza eutanasico”. Tra i contrari alla legge il Centro Studi Livatino formato da magistrati, docenti universitari, avvocati e notai, che da mesi si batte contro il carattere sostanzialmente eutanasico del provvedimento. “Se confermato dal Senato - spiegano - avrà delle gravi ricadute sul rapporto fra medico e paziente. La relazione di fiducia, fondata da millenni sul giuramento di Ippocrate in vista del bene-salute dell’ammalato, viene oggi sostituita dal principio della disponibilità della vita umana e dal burocratismo di un consenso che impegnerà il medico più nella compilazione di carte che nei necessari trattamenti di cura e terapia”.

 

“Da professionista che punta alla salute del paziente - prosegue la nota - questa legge trasforma il medico in un soggetto ossessionato dalla dettagliata informazione del malato, dalla verifica della comprensione di costui, dalle modalità di esplicitazione del consenso. La costrizione a sospendere idratazione e alimentazione, se assistite, insieme con trattamenti di sedazione profonda, sono in tutto e per tutto atti di eutanasia. A differenza di quanto dichiarato, l’obiezione di coscienza non è riconosciuta con le forme dovute - analoghe a quelle che riguardano altre materie - e invece vi è l’estensione della disciplina alle strutture sanitarie non statali. Se ha avuto senso respingere il 4 dicembre scorso la cattiva riforma della Costituzione, è anche perché il Senato riveda per intero una disciplina così dannosa e incivile”.

Un emendamento e l'eutanasia ora c'è

Alla Camera la legge va avanti tra l’indifferenza generale su un tema etico, mentre si discute di outlet

 

Cosa prevede il provvedimento Sono 7 i punti chiave della legge: 

1. Nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Il consenso informato è documentato in forma scritta. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, viene espresso mediante videoregistrazione o dispositivi che la consentano. La volontà espressa dal paziente può essere sempre modificata.

2. Ogni persona ha il diritto di accettare o rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua patologia o singoli atti del trattamento stesso. Ha, inoltre, il diritto di revocare in qualsiasi momento il consenso prestato, anche quando la revoca comporti l'interruzione del trattamento, comprese la nutrizione e idratazione artificiali

3. Viene sancito il divieto di accanimento terapeutico, riconosciuto il diritto del paziente all'abbandono terapeutico e viene espressamente garantita la terapia del dolore fino alla sedazione profonda continuata.

4. Il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciarvi. In conseguenza di ciò, il medico è esente da responsabilità civile o penale. Il paziente non può esigere dal medico trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale e alla buone pratiche clinico-assistenziali. Inoltre "il medico non ha obblighi professionali". Il che significa che può rifiutarsi di staccare la spina. La legge deve essere applicata anche dalle cliniche e strutture sanitarie cattoliche convenzionate.

5. In caso di minori o persone incapaci di intendere il consenso informato è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall'amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore di età o legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno. 

6. Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari. Viene indicata una persona di sua fiducia (fiduciario) che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. 

7. Nella relazione tra medico e paziente, rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante, può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico è tenuto ad attenersi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    03 Maggio 2017 - 10:10

    Un altro regalo del principe riformatore Matteo Renzi, rottamatore di principi e valori del fu Occidente con profonde radici giudaico cristiane. Nulla che non si sapesse o si potesse prevedere. Senza queste rottamazioni imposte da una sinistra becera e cinica non si possono vincere le primarie del più importante partito progressista d'Europa con un quasi plebiscito. Basta intendersi se questo e' il progresso che profila e persegue.

    Report

    Rispondi

  • giantrombetta

    22 Aprile 2017 - 09:09

    Una legge che nasce dalla convergenza dei voti di tutta la sinistra e dei grillini. Un capolavoro politico di Matteo Renzi, che continua a ripeterci che mai e poi mai ci sarà convergenza tra Pd e movimento 5 stelle. Tranne che su una leggina marginale e da nulla, che casualmente disciplina la nostra vita e la nostra morte. Un grande passo di civiltà, hanno dichiarato autorevoli esponenti del Pd. La nuova civiltà Pd- grillina?

    Report

    Rispondi

Servizi