Sono contrario a Miss Italia perché se sei bella devi chiedere scusa

Ormai la kermesse di Jesolo è tutto meno che un concorso di bellezza

Sono contrario a Miss Italia perché se sei bella devi chiedere scusa

Miss Italia 1950. Terza da sinistra, Sophia Loren (foto Giancolombo)

Sono contrario a Miss Italia perché svilisce l'immagine della donna. Mancano dieci giorni alla kermesse di Jesolo e Patrizia Mirigliani già mette le mani avanti. Non è un concorso di bellezza ma un trattato di sociologia, visto che “abbiamo sempre raccontato le nuove italiane”. Non è un concorso di bellezza ma un talent show, visto che da Miss Italia sono partite le Cucinotta, le Ilary, le Carfagna, le Brambilla. Non è un concorso di bellezza ma un esame di ammissione al Cern, visto che “le donne belle sono anche intelligenti”.

 

Non è un concorso di bellezza ma una manifestazione ecologista, visto che a difesa dell'ambiente le tre finaliste di quest'anno indosseranno abiti di carta. Sono contrario a Miss Italia perché patrocina l'idea offensiva che la bellezza di per sé non basti; che chi è bella abbia il dovere di scusarsene riparandosi dietro un “sono intelligente”, “sono talentuosa”, “sono ambientalista”, “sono migrante”; che, se si ha la fortuna di trovare un diamante, sia più chic dire che può tornare utile per incidere il vetro.

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Commenti all'articolo

  • Jack McGuire

    25 Agosto 2017 - 15:03

    Non sono d'accordo. Nell'era del politicamente corretto imperativo un po di buona e sana volgarità sulle doti e caratteristiche fisiche a corredo delle concorrenti è un diritto. Quasi un dovere.

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  • lorenzolodigiani

    24 Agosto 2017 - 21:09

    Caro Gurrado, ha perfettamente ragione, ma potrebbe il Foglio non dedicare spazio a Miss Italia? Lasciamo che se ne occupi il Corriere di Cairo per sinergie legate alla proprieta' della Sette.

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