Perché il 14enne che balla la Macarena a Jeddah non è un eroe

Un ragazzo obeso e sciatto che balla per strada in Arabia Saudita mette alla prova l'islam moderato

Perché il 14enne che balla la Macarena a Jeddah non è un eroe

No, non è un eroe - nonostante che alcuni lo abbiamo pavlovianamente proclamato sui social - il quattordicenne che attraversando la strada a Gedda s’è messo a ballare la Macarena di fronte ad auto ferme al semaforo, per lo stupore e l’ira dei guidatori sauditi. È tutt’al più un’epitome dell’occidente odierno, obeso e sciatto, con la polo a bande orizzontali non abbinata ai bermuda di una tuta Nike, cuffiona sulle orecchie e ai piedi, santo cielo, le Crocs.

 

 

Ripreso da un video che è divenuto virale, il quattordicenne sciamannato si dimena, si diverte, forse è felice e cammina - oltre che sulle strisce pedonali - sull’esile filo divisorio fra inconsapevolezza e provocazione, ribellione e cazzonismo. Non è un eroe, non è un David che balla la libertà in faccia al Golia dell’intolleranza, non è l’incrocio fra X Factor e piazza Tien An Men. È magari un fatterello di cronaca che a futura memoria potrà servire da esemplificazione dei rapporti con l’islam moderato, visto che, anziché investirlo, si sono limitati a rinchiuderlo nelle galere dell’Arabia Saudita.

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Commenti all'articolo

  • Marco Di Mattia

    24 Agosto 2017 - 00:12

    Non uso mai il termine "eroe", quindi non mi esercito sul titolo. Per il testo. Di fronte al fatto che un tizio sia stato imprigionato per il reato di ballo, la questione è di semplicità disarmante. Con lui o con il carceriere. Io, oltre che essere come sempre Charlie Hebdo, sono anche un ciccione sciamannato.

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