Dopo Stubbs, ogni voto animalista è un voto contro gli uomini

E' morto il gatto che ha battuto i rivali bipedi alle elezioni comunali di Talkeetna del 1998. Sindaco da quasi vent'anni, lascia un successore che uccide le speranze dei prossimi candidati 

Ogni voto animalista è un voto contro gli uomini

È morto nel sonno, di vecchiaia, a vent’anni il sindaco di Talkeetna, località d’interesse storico nel cuore dell’Alaska. È morto di vecchiaia così giovane perché era un gatto: si chiamava Stubbs ed era solito bere acqua aromatizzata all’erba gattaria da bicchieri di margarita, vizioso come i peggiori tiranni. Come i peggiori tiranni, del resto, Stubbs era stato destinato all’alta carica sin da cucciolo e l'ha conservata fino all’ultimo respiro: era infatti stato eletto nel 1998 in aperta polemica contro candidati locali irrimediabilmente bipedi. Delusi da politici appartenenti al genere umano, gli ottocento abitanti di Talkeetna avevano sbaragliato ogni lista col felino. Se a Talkeetna oggi c’è qualcuno al quale premerebbe candidarsi a sindaco, sappia che non ha speranza in quanto è già pronto il successore: Denali, un gattino dell’ultima nidiata della stessa famiglia di Stubbs, al quale si assicura assomigli molto caratterialmente. Sappiate che ogni voto animalista è un voto contro gli uomini, e non si torna indietro.

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Commenti all'articolo

  • mauro

    27 Luglio 2017 - 10:10

    Si, ma la tentazione di votare per gli animali è forte. E non per colpa loro.

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